Magnus torna a Bologna: a Palazzo Fava quasi 500 tavole per celebrare il genio del fumetto

crediti Elettra Bastoni

Magnus, eroi e antieroi a Palazzo Fava: Bologna celebra il maestro del fumetto con quasi 500 tavole originali

Dal 7 novembre 2026, Palazzo Fava ospita una grande mostra dedicata a Roberto Raviola, in arte Magnus, nel trentennale della sua scomparsa. Un viaggio tra Alan Ford, Lo Sconosciuto, Tex e i personaggi che hanno segnato la storia del fumetto italiano, in un dialogo sorprendente con gli affreschi dei Carracci.

Bologna rende omaggio a uno dei suoi più grandi artisti del Novecento. Sabato 7 novembre 2026 apre a Palazzo Fava “Magnus. Eroi e no”, la grande esposizione dedicata a Roberto Raviola, in arte Magnus, nel trentennale della sua scomparsa. Quasi 500 tavole originali, tra disegni, vignette, copertine, illustrazioni e bozzetti, raccontano il talento e l’immaginario di un autore che ha rivoluzionato il fumetto italiano, attraversando generi e linguaggi con uno stile inconfondibile.

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, prodotta da Opera Laboratori e curata da Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias, la mostra propone un incontro insolito e affascinante: quello tra le tavole di Magnus e gli affreschi dei Carracci che decorano le sale storiche di Palazzo Fava.

Due epoche lontane, due linguaggi differenti, ma una stessa capacità di raccontare storie attraverso le immagini. Come i Carracci rivoluzionarono la narrazione pittorica del loro tempo, così Magnus seppe trasformare il fumetto popolare in un linguaggio artistico complesso, capace di affrontare temi sociali, politici ed esistenziali.

Da Alan Ford a Lo Sconosciuto: gli universi di Magnus

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Nato a Bologna nel 1939 e scomparso a Imola nel 1996, Roberto Raviola ha lasciato un segno profondo nella cultura visiva italiana. La mostra ne ripercorre la straordinaria carriera attraverso sette sezioni tematiche, dedicate ai personaggi, alle storie e alle sperimentazioni che hanno reso il suo lavoro riconoscibile anche a livello internazionale.

Un’intera sezione è dedicata ad Alan Ford, la celebre serie nata nel 1969 dalla collaborazione con lo sceneggiatore Max Bunker. Tra le tavole esposte ritornano i protagonisti dell’irresistibile universo satirico del Gruppo TNT, da Bob Rock a Grunf, fino all’indimenticabile Superciuk. Personaggi grotteschi e surreali, capaci di raccontare con ironia le contraddizioni della società.

Il percorso prosegue con “I Briganti”, saga realizzata tra gli anni Settanta e Ottanta, ambientata in un futuro fantastico in cui convivono spade e astronavi, e con “Lo Sconosciuto”, avviato nel 1975, uno dei personaggi più intensi e complessi creati dall’artista. Un antieroe attraverso il quale Magnus esplora le inquietudini del proprio tempo, tra violenza, politica, ambiguità morali e fragilità umane.

Non manca un approfondimento sul rapporto dell’autore con Bologna e con la vivacissima scena del fumetto cittadino, attraverso i legami con artisti come Bonvi e Andrea Pazienza.

Uno spazio specifico è inoltre dedicato alle figure femminili che popolano il suo immaginario, dalle protagoniste di Le femmine incantate a quelle di Le 110 pillole e Milady, opere che testimoniano la varietà dei riferimenti culturali e stilistici di Magnus.

Il leggendario Texone: 224 tavole per un capolavoro

credit Elettra Bastoni

 

Tra i momenti più attesi dell’esposizione spiccano le 224 tavole originali del leggendario “Texone”, l’opera monumentale alla quale Magnus dedicò gli ultimi anni della propria vita.

Un lavoro di straordinaria precisione, caratterizzato da un disegno iperrealista e da un tratteggio minuzioso, nel quale ogni dettaglio rivela una ricerca quasi ossessiva della perfezione.

L’artista vi lavorò a Castel del Rio, sull’Appennino bolognese, dove si era trasferito, consegnando l’ultima tavola soltanto pochi giorni prima della morte.

Il percorso comprende anche il “Lunario”, diario-agenda pubblicato nel 1995, nel quale leggende locali e suggestioni della cultura cinese si intrecciano in un universo narrativo che testimonia la vastissima erudizione dell’autore.

Magnus e i Carracci: quando il fumetto incontra la grande pittura

Uno degli elementi più originali della mostra è il confronto tra il fumetto contemporaneo e la grande tradizione pittorica bolognese.

Le tavole di Magnus dialogano direttamente con i fregi dei Carracci, creando un percorso che supera le tradizionali distinzioni tra arte colta e cultura popolare.

Eroi mitologici, figure leggendarie e antieroi moderni condividono così le sale del palazzo, invitando il pubblico a osservare come la narrazione per immagini attraversi i secoli e continui a reinventarsi.

Un accostamento che valorizza anche la straordinaria capacità di Magnus di trasformare opere destinate alla stampa popolare in autentiche creazioni artistiche, grazie a una cura del disegno e della composizione che non conosceva compromessi.

Tre incontri per raccontare Magnus e la Bologna del fumetto

La mostra sarà accompagnata dal ciclo “Tre volte Magnus: incontri con un maestro del fumetto”, tre appuntamenti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Mercoledì 18 novembre, alle ore 17, all’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’incontro “Magnus e Luigi Bernardi: gli anni d’oro del fumetto bolognese” ripercorrerà una stagione di eccezionale creatività. Interverranno lo scrittore Carlo Lucarelli, Marco Bernardi, presidente dell’Associazione Culturale Luigi Bernardi, e i fumettisti Vittorio Giardino e Onofrio Catacchio.

Lunedì 23 novembre, alle ore 18, alla Biblioteca Salaborsa, sarà invece protagonista il celebre Texone con “Tex e Magnus: al servizio dell’eroe”. Parteciperanno Graziano Frediani e Giorgio Giusfredi della Sergio Bonelli Editore, il critico Michele Ginevra e i disegnatori Michele Benevento e Andrea Venturi.

Giovedì 10 dicembre, alle ore 17.30, a Palazzo Fava, l’appuntamento “Magnus e i Carracci. Eroi antichi e moderni a confronto” approfondirà il dialogo tra pittura e fumetto. Ne parleranno Giuseppe Palumbo, illustratore e fumettista, la grecista Martina Treu e la storica dell’arte e del costume Paola Goretti, con la moderazione del curatore Giovanni Nahmias.

Laboratori, famiglie e inclusione: una mostra aperta a tutti

Accanto all’esposizione e agli incontri, Palazzo Fava propone un programma di attività educative rivolte a pubblici di tutte le età.

Sono previste visite guidate per adulti, laboratori per bambini, percorsi dedicati alle scuole e speciali visite “a piccoli passi” per famiglie con bambini da 0 a 5 anni.

La prima visita guidata è in programma già sabato 7 novembre alle ore 16.30.

Particolare attenzione sarà riservata anche all’inclusione interculturale, attraverso un progetto sviluppato in collaborazione con ASP – Città di Bologna, che coinvolgerà minori stranieri non accompagnati e studenti degli istituti scolastici bolognesi in un’esperienza condivisa di partecipazione culturale.

Un’iniziativa che interpreta il museo non soltanto come luogo di conservazione e valorizzazione dell’arte, ma anche come spazio di incontro, dialogo e crescita.

Bologna ritrova uno dei suoi grandi narratori

Con “Magnus. Eroi e no”, Palazzo Fava restituisce alla città un protagonista fondamentale della sua storia culturale, capace di attraversare il fumetto noir, l’umorismo, il western, la fantascienza e l’erotismo senza rinunciare alla ricerca artistica.

Un autore che ha saputo raccontare l’umanità attraverso personaggi imperfetti, contraddittori e spesso lontani dagli stereotipi dell’eroismo tradizionale.

La mostra diventa così anche un’occasione per riscoprire Bologna come una delle capitali italiane del fumetto, una città in cui arte, sperimentazione e cultura popolare hanno contribuito a costruire un’identità creativa riconosciuta ben oltre i confini nazionali.

Informazioni utili

Mostra: Magnus. Eroi e no
Apertura: sabato 7 novembre 2026
Sede: Palazzo Fava, Bologna
Promotore: Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna – Genus Bononiae
Produzione: Opera Laboratori
Curatori: Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias

Per informazioni, orari, biglietti, visite guidate e attività didattiche: www.genusbononiae.it

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