Il DAMS compie 55 anni e festeggia Bologna: incontri con Lunetta Savino, Vinicio Capossela, Stefano Bartezzaghi e una mostra dedicata al fumetto
Dal 9 novembre al 18 dicembre, tra Salaborsa e DAMSLab, un programma di incontri, musica e performance celebra il legame tra lo storico corso di laurea dell’Università di Bologna e la città. Tra i protagonisti anche Cristina Zavalloni, Giulia Mei e Ginevra.
Cinquantacinque anni di storia, sperimentazione e contaminazioni artistiche, ma soprattutto un rapporto indissolubile con Bologna, città che ha visto nascere e crescere generazioni di artisti, intellettuali e protagonisti della cultura contemporanea. Dal 9 novembre al 18 dicembre 2026, il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna celebra questo percorso con “DAMS50+5. Il DAMS per Bologna”, una rassegna di incontri, performance musicali e appuntamenti espositivi che racconta l’eredità di uno dei corsi di laurea più rappresentativi dell’ateneo.
Non una semplice celebrazione accademica, ma un’occasione per riflettere su come l’università abbia contribuito a trasformare l’identità culturale della città, intrecciando linguaggi, discipline e generazioni. Un dialogo tra passato e presente che coinvolgerà personalità dello spettacolo, della musica e della ricerca, alcune delle quali hanno mosso proprio nelle aule del DAMS i primi passi del proprio percorso.
Ad aprire la rassegna, lunedì 9 novembre alle 17.30 nella Piazza Coperta di Salaborsa, sarà un incontro dedicato al rapporto tra il DAMS e Bologna. Dopo i saluti istituzionali, Claudio Marra, Elisabetta Pasquini e Paolo Noto, coordinatori del corso in diverse fasi della sua storia, ripercorreranno le trasformazioni della formazione artistica e il contributo dell’università alla vita culturale cittadina.
Protagonista dell’appuntamento sarà Lunetta Savino, attrice di teatro, cinema e televisione, laureata al DAMS bolognese e successivamente diplomata alla Scuola di Teatro di Alessandra Galante Garrone. In dialogo con la ricercatrice Caterina Piccione, Savino tornerà agli anni della propria formazione, raccontando esperienze e incontri che hanno accompagnato la costruzione della sua carriera.
Il programma proseguirà lunedì 23 novembre alle 18 al DAMSLab con l’inaugurazione della mostra “DAMS Comics. La mitologia a fumetti di un corso di laurea”, curata da Francesco Spampinato e visitabile fino al 18 dicembre.
L’esposizione esplora un capitolo particolarmente significativo della storia culturale bolognese: il rapporto tra il DAMS e il fumetto. Dalle atmosfere della Bologna del 1977 raccontate da Andrea Pazienza in Pentothal al contributo di Umberto Eco al riconoscimento del fumetto come linguaggio degno di studio e ricerca, fino alle rappresentazioni della vita universitaria di Mondo Naif. Attraverso tavole, pubblicazioni e progetti inediti, la mostra ricostruisce un immaginario nel quale il DAMS diventa non soltanto un luogo di formazione, ma anche un simbolo generazionale. L’inaugurazione sarà accompagnata da una conversazione tra il curatore e il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Enrico Fornaroli.
La stessa serata darà spazio alla nuova scena cantautorale con Giulia Mei e Ginevra, protagoniste di un incontro e di una performance nell’Auditorium del DAMSLab. Due artiste dalle sensibilità differenti, accomunate dalla ricerca di linguaggi musicali personali: Giulia Mei intreccia pianoforte, canzone d’autore, elettronica e indie pop, mentre Ginevra ha costruito un percorso che attraversa sonorità contemporanee e scrittura intimista.
Martedì 24 novembre alle 18, sempre nell’Auditorium del DAMSLab, sarà la volta di Stefano Bartezzaghi, ex studente del DAMS, saggista, giornalista e docente di Semiotica della Creatività all’Università IULM di Milano. Il suo intervento offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra linguaggio, creatività e formazione.
Accanto alla riflessione teorica, la musica dal vivo di Cristina Zavalloni, accompagnata al pianoforte da Manuel Merighi. Cantante e compositrice di fama internazionale, capace di attraversare jazz, musica contemporanea e teatro musicale, Zavalloni è oggi anche studentessa del DAMS. Una presenza che testimonia come la formazione possa continuare ad alimentare la ricerca artistica anche dopo una carriera già consolidata.
A chiudere il calendario degli incontri sarà Vinicio Capossela, martedì 1° dicembre alle 18.30 al DAMSLab. Il cantautore e scrittore incontrerà gli studenti per condividere un progetto artistico che intreccia radiodramma, canzoni e ballad opera, nato dal ricordo dell’amico e dj radiofonico Renato Striglia, conosciuto come Renè Turin, e dal suo desiderio mai realizzato di mettere in scena Under Milk Wood di Dylan Thomas.
Un viaggio tra voce, ascolto e memoria, nel quale il linguaggio del teatro radiofonico diventa uno strumento per evocare persone e luoghi, interrogando temi universali come l’amicizia, l’assenza, la fragilità e la ribellione. L’incontro permetterà di entrare nel laboratorio creativo di Capossela, esplorando le connessioni tra scrittura, musica e narrazione.
Con “DAMS50+5. Il DAMS per Bologna”, l’Università di Bologna celebra dunque molto più di un anniversario. Racconta una storia collettiva fatta di idee, sperimentazioni e libertà espressiva, che continua a rinnovarsi attraverso il confronto tra discipline e generazioni. Una storia che appartiene all’università, ma anche alla città che l’ha resa possibile.
Informazioni utili
La rassegna si svolge dal 9 novembre al 18 dicembre 2026 tra la Biblioteca Salaborsa e il DAMSLab di Bologna.
La mostra “DAMS Comics. La mitologia a fumetti di un corso di laurea” sarà visitabile dal 23 novembre al 18 dicembre nella Hall del DAMSLab, in Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/b.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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