
Come saranno Bologna e le grandi città del mondo tra cinquant’anni? Come cambieranno il nostro modo di vivere l’intelligenza artificiale, la crisi climatica, le nuove fonti di energia, i cambiamenti demografici e le trasformazioni dello spazio urbano?
Domande enormi, certo. Ma il futuro, in fondo, comincia sempre dal presente.
È da qui che parte Tecnòpolis, il festival dedicato all’innovazione e alle città di domani che, dopo il debutto dello scorso marzo, torna a Bologna con una seconda edizione dal 15 al 17 ottobre 2026 negli spazi del Tecnopolo DAMA – Data Manifattura Emilia-Romagna, in via Stalingrado.
Tre giorni di incontri, lectio, dialoghi, scienza, tecnologia e visioni internazionali sotto la direzione scientifica di Massimo Temporelli, con un obiettivo ambizioso: spostare lo sguardo fino al 2075 per provare a capire quali scelte compiere oggi.
Il festival è promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna insieme alla Regione Emilia-Romagna e prodotto da Elastica.
Dal presente al 2075: progettare il futuro
Se la prima edizione aveva raccontato le trasformazioni dei prossimi anni e il ruolo di Bologna nella Data Valley europea, questa volta Tecnòpolis allunga decisamente l’orizzonte.
Al centro c’è il future design: non la previsione di un futuro già scritto, ma la costruzione di scenari possibili che possano aiutare a prendere decisioni nel presente.
A fare da filo conduttore sono soprattutto due grandi questioni destinate a cambiare profondamente le nostre città: la crisi climatica e la trasformazione demografica.
Intorno a queste si intrecciano intelligenza artificiale, spazio, energia, geopolitica, robotica, cultura, etica e nuovi modelli urbani.
Si comincia al Modernissimo con “Her”
Prima ancora dell’apertura ufficiale, Tecnòpolis porta il futuro al cinema.
Mercoledì 14 ottobre alle 19.45, al Cinema Modernissimo, è in programma una speciale proiezione di “Her” di Spike Jonze, organizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna.
Uscito nel 2013, il film raccontava la relazione sentimentale tra un uomo e un sistema operativo dotato di intelligenza artificiale. Quella che poco più di dieci anni fa appariva come fantascienza oggi ha assunto sfumature decisamente più familiari.
Rivederlo nel 2026 significa quindi interrogarsi anche sul rapporto sempre più complesso tra tecnologia, emozioni, identità e relazioni umane.
Bologna chiama Corea
Il festival entra nel vivo giovedì 15 ottobre con uno sguardo immediatamente internazionale.
Tra gli appuntamenti c’è “Bologna chiama Corea”, incontro che mette a confronto Massimo Temporelli con Shin Sang-jin, sindaco di Seongnam, città sudcoreana protagonista di importanti processi di innovazione tecnologica e urbana.
La giornata inaugurale ospita anche “L’orizzonte possibile”, dialogo che riunisce la politologa Nathalie Tocci, Francesca Rossi, IBM Global Leader for Responsible AI, l’imprenditrice Gianna Martinengo e lo scrittore e divulgatore Roberto Mercadini.
Quattro prospettive diverse per una stessa domanda: quale futuro vogliamo davvero costruire?
Da Star Wars alle metropoli del futuro
Venerdì 16 ottobre Tecnòpolis mescola divulgazione, cultura pop, matematica e politica urbana.
L’astrofisico e divulgatore Luca Perri attraverserà gli immaginari della fantascienza, da Star Wars a Interstellar, mentre Maria Bosco, matematica e content creator di Geopop, accompagnerà il pubblico alla scoperta della matematica come linguaggio universale.
Uno degli appuntamenti centrali della giornata sarà dedicato alle metropoli del futuro.
Sul palco si confronteranno il sindaco di Bologna Matteo Lepore, l’ex sindaco di New York Bill De Blasio, la docente di Harvard Francesca Giovannini e il direttore di Italian Tech Federico Ferrazza.
Un dialogo che mette Bologna in relazione con le grandi trasformazioni urbane internazionali: dalla sostenibilità alla convivenza sociale, fino alla capacità delle città di affrontare crisi che saranno sempre più globali.
A chiudere la giornata arriverà anche l’ironia surreale di Fabio Celenza, con le sue sperimentazioni vocali tra identità e intelligenza artificiale.
AI, energia, Cina e Stati Uniti: il futuro passa da Bologna
Ricchissimo il programma di sabato 17 ottobre.
La mattina sarà dedicata alla sostenibilità, all’innovazione europea e alle trasformazioni della società con ospiti provenienti dal mondo della ricerca, del giornalismo e dell’università, tra cui Edoardo Vigna, Maurizio Carta, Raffaele Laudani, Marco Simoni, Francesca Lagioia e Roberta Villa.
Nel pomeriggio il confronto si sposta su alcuni dei temi più delicati del nostro tempo.
Il fisico Antonio Ereditato e Monsignor Vincenzo Paglia discuteranno il rapporto tra scienza ed etica, mentre Simone Pieranni e Andrew Spannaus analizzeranno la competizione tecnologica e geopolitica tra Cina e Stati Uniti.
Ci saranno poi le lectio di Donata Columbro, dedicate al mondo dei dati, e del fisico Roberto Battiston, che porterà il pubblico dentro le grandi sfide dell’energia e della ricerca scientifica.
E l’intelligenza artificiale?
A metterla sotto la lente, con il suo sguardo inevitabilmente dissacrante, sarà Sabina Guzzanti, protagonista di un dialogo con Massimo Temporelli sulle contraddizioni e sui paradossi dell’AI.
Il finale sarà invece affidato all’incontro tra l’artista contemporaneo Adrian Paci e Carlo Antonelli, per riportare al centro anche il ruolo dell’arte e della cultura nel modo in cui immaginiamo ciò che verrà.
Le Techpill: chi il futuro lo sta già costruendo
Tecnòpolis non parla soltanto del futuro in termini teorici.
Durante le giornate del festival tornano infatti le Techpill, brevi interventi affidati a ricercatrici, ricercatori e protagonisti dei principali centri scientifici e tecnologici del territorio.
Un’occasione per conoscere da vicino progetti e tecnologie sviluppati da realtà come CINECA, CNR, ENEA, INFN, ART-ER, BI-REX, ECMWF, ICSC, IFAB e Università di Bologna.
Tra le voci in programma ci sono Antonino Rotolo, Francesco Lodi, Alessandra Poggiani, Eleonora Barelli, Giada Malatesta, Valentina Mondini e Antonio Baldassarro.
Insomma, meno “come sarà il futuro?” e un po’ più “guardate che una parte è già qui”.
Laboratori, planetario e attività per bambine e bambini
E siccome parlare del 2075 senza coinvolgere chi probabilmente lo vivrà sarebbe un piccolo paradosso, Tecnòpolis dedica una parte importante del programma anche alle nuove generazioni.
Grazie alla collaborazione con TICO – Officina mobile della Conoscenza e INAF OAS sono previsti laboratori e attività interattive dedicate a scienza, gaming, intelligenza artificiale e nuove tecnologie.
Torna anche il Planetario Gonfiabile, insieme a nuove esperienze scientifiche pensate per bambine, bambini e famiglie.
Venerdì 16 ottobre è inoltre prevista una mattinata dedicata alle scuole secondarie di secondo grado, in partnership con STEM Women Congress nell’ambito del Festival della Cultura Tecnica.
Un modo per fare del futuro non soltanto qualcosa di cui discutere, ma qualcosa da sperimentare.
Tecnòpolis 2026: le informazioni
Quando: 15, 16 e 17 ottobre 2026
Anteprima: 14 ottobre, ore 19.45, Cinema Modernissimo
Dove: DAMA – Tecnopolo Data Manifattura, via Stalingrado 84/3, Bologna
Gli appuntamenti di Tecnòpolis sono gratuiti. Per alcuni eventi i posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione.
Programma completo e prenotazioni: tecnopolisbologna.it
Qui ho fatto anche una scelta editoriale precisa: 2075 nel titolo, perché è l’elemento che incuriosisce di più e differenzia subito l’edizione. Ho inoltre tenuto Sabina Guzzanti, Bill De Blasio, Battiston, Tocci e Luca Perri molto visibili, perché sono i nomi con maggior forza da homepage/social.
