Barbie Couture a Bologna: oltre 200 Barbie in Galleria Cavour

OOAK Water Crystal – Magia 2000 by Mario Paglino e Gianni Grossi (anno 2002)

Dal 19 settembre al 20 novembre 2026 Galleria Cavour a Bologna ospita “Barbie Couture”, la mostra che racconta l’evoluzione di un’icona attraverso oltre 200 Barbie, tra pezzi unici, creazioni couture, limited edition e rarità da collezione. L’ingresso è gratuito.

Da Fashion Doll a icona globale, da giocattolo a musa per stilisti, artisti e designer. Barbie Couture, a cura di Alessandra Lepri, racconta le tante trasformazioni di Barbie attraverso una selezione proveniente dalla collezione privata di Paola Felli, costruita in oltre trent’anni di ricerca.

La mostra, ideata e organizzata da Contemporary Concept con la direzione artistica di Gaetano La Mantia, sarà visitabile dal 19 settembre al 20 novembre 2026 negli spazi di Galleria Cavour, in via Farini 9/AB a Bologna.

Oltre 200 Barbie da tutto il mondo

Il percorso riunisce più di 200 esemplari, scelti tra pezzi unici, creazioni OOAK – One Of A Kind, interpretazioni couture firmate da designer internazionali, edizioni speciali e tirature limitate provenienti da diversi Paesi.

Non si tratta, quindi, di una semplice storia della celebre bambola nata nel 1959, ma di un viaggio attraverso la sua capacità di trasformarsi e interpretare epoche, stili e cambiamenti della società.

Barbie diventa una sorta di tela tridimensionale in miniatura sulla quale fashion designer, costumisti e artisti possono sperimentare abiti, identità, make-up, acconciature e linguaggi creativi.

Una trasformazione che affonda idealmente le

OOAK Infatuation – Robydoll by Roberta Costiuc (anno 2002)

sue radici anche nelle antiche poupées de mode, le bambole che tra Seicento e Settecento viaggiavano tra le corti europee per mostrare tessuti, abiti e nuove tendenze della moda francese.

Barbie tra alta moda e pezzi unici

Uno dei nuclei centrali dell’esposizione è The OOAK Collection | One Of A Kind, dedicato agli esemplari unici creati da artisti, costumisti e fashion designer internazionali.

Tra i nomi presenti figurano NiniMomo, Robert Best, Marco Tiveron, Christine Donnard, Artist Creations e Magia 2000. Ogni Barbie viene trasformata attraverso abiti, accessori, make-up, acconciature e dettagli realizzati appositamente, diventando così un’opera irripetibile.

La sezione Barbie Couture esplora invece il rapporto con l’alta moda, attraverso abiti couture, sperimentazioni sartoriali e interpretazioni ispirate alle grandi maison.

Con Art & Barbie il dialogo si sposta verso l’arte contemporanea, mentre Icons & Legends gioca con personaggi della cultura, dello spettacolo e della moda reinterpretati attraverso l’universo Barbie.

Spazio anche alle Limited Editions, testimonianza della trasformazione della bambola in vero e proprio oggetto di culto per il collezionismo internazionale.

Un’immersione nel mondo Barbie

A fare da filo conduttore sarà inevitabilmente il rosa, che diventa elemento scenografico e narrativo di un allestimento pensato per creare un’esperienza immersiva.

Libri, cataloghi, riviste, materiali documentali e contenuti audiovisivi completano il percorso nella sezione Barbie History, ricostruendo oltre sessant’anni di evoluzione dell’immaginario legato alla bambola più famosa al mondo.

Una sezione speciale sarà inoltre dedicata ai cappelli in miniatura realizzati a mano da Alessandra Maregatti per Doria 1905, riproduzioni a misura di Barbie ispirate ai modelli iconici dello storico marchio salentino.

In occasione dell’inaugurazione entrerà in scena anche l’alta sartoria di Mimì et Mamà, con modelle che indosseranno creazioni selezionate in dialogo con la mostra, tra silhouette scultoree e diverse interpretazioni del rosa.

Barbie, da bambola a simbolo culturale

Presentata per la prima volta alla New York Toy Fair il 9 marzo 1959, Barbie ha attraversato più di sessant’anni reinventandosi continuamente.

Nel corso delle generazioni Barbie è stata anche uno spazio sul quale proiettare possibilità, desideri e aspirazioni femminili: non più soltanto il gioco legato all’accudimento, ma la possibilità per le bambine di immaginarsi nel mondo adulto attraverso professioni, stili e identità differenti.

Un percorso non privo di contraddizioni, soprattutto rispetto ai modelli estetici e di femminilità proposti nel corso del tempo, ma proprio per questo interessante da osservare come specchio dell’evoluzione della rappresentazione femminile, dell’emancipazione e dei cambiamenti della società.

La mostra bolognese prova a guardare Barbie proprio da questa prospettiva: non soltanto come fenomeno pop o oggetto da collezione, ma come specchio delle aspirazioni, dell’identità, della moda e delle trasformazioni sociali di generazioni diverse.

Una Barbie che non è più semplicemente da vestire, ma viene a sua volta utilizzata da artisti e designer per raccontare il proprio tempo.

A oltre sessant’anni dalla sua nascita, continua così a essere interpretata, trasformata e reinventata: una musa contemporanea attraverso la quale generazioni diverse continuano a immaginare e rappresentare se stesse e il proprio tempo.

Barbie Couture – informazioni

Quando: dal 19 settembre al 20 novembre 2026
Dove: Galleria Cavour, via Farini 9/AB, Bologna
Mostra: Barbie Couture
A cura di: Alessandra Lepri
Collezione: Paola Felli
Direzione artistica: Gaetano La Mantia
Ingresso: gratuito