Estate ai 300 scalini è la stagione culturale site specific della collina bolognese, a cura del Teatro dei Mignoli, giunta quest’anno alla sua undicesima edizione. A partire dal 4 giugno e fino all’8 agosto, dal giovedì al sabato, lo spazio Ai 300 scalini nel Parco San Pellegrino, accoglierà una stagione culturale trasversale e multidisciplinare, nella quale convivono teatro, musica, veglie notturne, proiezioni, yoga e arti varie per un totale di trentatré giornate di apertura al pubblico e ventuno eventi a biglietto calmierato o a offerta libera. Nei giorni di apertura sarà presente il chiosco Rifugio di Collina che offrirà proposte vegane, ma anche pizze, focacce, salumi, formaggi e tigelle, oltre a vino e birra del territorio.
La rassegna Estate Ai 300 scalini – Esterno Notte sarà inaugurata giovedì 4 giugno, ore 21, con la Stand up Comedy Night: Emanuele Tumolo, Horea Sas e Yassin Kefi apriranno la stagione con una serata all’insegna di una comicità originale, tagliente e totalmente fuori dagli schemi tradizionali. Da venerdì 5 giugno sarà, invece, possibile visitare la mostra di installazioni artistiche La Natura delle cose, con opere inedite di otto studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna pensate appositamente per lo spazio, secondo la poetica individuale di ognuno degli artisti (la mostra è parte di OPENTOUR, l’annuale appuntamento diffuso in tutta la città dedicata alla promozione dei giovani talenti dell’arte contemporanea).
Sabato 6 giugno sarà, poi, dedicato alla tradizionale festa conviviale di partenza stagione, la Giornata Figata: dalle 18:30 lo spazio ospiterà banchetti di autoproduzioni, con la partecipazione del collettivo Check Point Charly, con fotografia analogica e serigrafia live, e ancora pratiche olistiche, laboratori e concerti fino a mezzanotte (ingresso offerta libera).
Giovedì 11 giugno, ore 18:30, spazio ai Tramonti Sospesi: giovani formazioni under 35 di artisti e artiste di circo contemporaneo porteranno in scena due lavori work in progress, uno di tessuti aerei, in collaborazione con il Duo Talvolta (Marianna Lovato, Virginia Matta), e uno di verticali con l’artista Auro Beretta.
Venerdì 12 giugno in programma la festa per il diciottesimo compleanno di Idioteca, nota fanzine letteraria e culturale indipendente nata a Bologna nel 2008 negli ambienti della Facoltà di Lettere: tra i partecipanti una delle sue fondatrici, la scrittrice e poetessa Alice Diacono, insieme alla musica live set di Alessandro Boratti e dalle 22 musica dal vivo con il collettivo Ritmo con Segni.
Una delle perle della stagione, in programma venerdì 19 giugno, è Alberi Maestri, di Campsirago Residenza, centro nazionale di ricerca e produzione delle arti performative nel paesaggio e per l’infanzia. La performance a cura di Michele Losi, uno dei principali sguardi nella scena del teatro in natura, sarà itinerante e si svolgerà nel tragitto tra Villa Spada e lo spazio Ai 300 scalini. L’opera immersiva, tra performatività, storia, poesia e paesaggio, sarà fruita dai singoli spettatori in cuffia. La performance destinata a un gruppo di massimo 40 spettatori alla volta sarà in doppia replica alle 19:00 e alle 19:30.
Sarà la volta, poi, di InsOrti Festival, il Festival d’arte performativa site specific – che dal 2015 accoglie performance pensate o riadattate per dialogare intimamente con lo spazio: dal 25 giugno al 4 luglio porterà nel verde dei 300 scalini 7 progetti selezionati da una chiamata aperta che ha raccolto oltre 130 proposte di artisti e formazioni artistiche. Gli artisti selezionati sono: megx, nome d’arte dell’artista Margherita Burcini, scenografa e designer, che per tutta la durata del festival porterà ai 300 scalini Arbor, un’installazione di land art in argilla e paglia realizzata sui tronchi di alcuni alberi, visibile fino a quando pioggia, vento e sole non sgretoleranno la scultura e tutto tornerà alla terra; la compagnia Anthropos con Chimere, un lavoro di teatro di figura che ripercorre alcune delle tappe fondamentali della vita di Antonia, giovane donna biellese vissuta a cavallo del 1600 e coinvolta in un processo per stregoneria; temporalmente situata ma allo stesso tempo universale, Chimere si fa denuncia del potere istituzionale sui corpi (25 giugno, ore 20:00); Luwam Aldrovandi, giovane danzatrice bolognese, con formazione nelle danze tradizionali e contemporanee di matrice africana e della diaspora, con SIR – Scorci interstiziali rassicuranti rappresenta una tappa di una ricerca sul tema dell’identità e sul continuo sfondamento, tramite la propria esistenza, di spazi di pregiudizio e stereotipo e sulla possibilità di riappropriazione della propria soggettività frammentata e unica (25 giugno, ore 21:30 e 22:00).
In cartellone anche una giovanissima formazione bolognese di adozione, Teatro Barrio, che venerdì 26 giugno, alle ore 20:30, presenterà Tina, Pina e Gina (o The Tragedy of Macbeth): in un intreccio di comicità e inquietudine, di momenti grotteschi e poetici, tre figure simili a tre prefiche (tre streghe macbethiane) si riuniscono dopo una processione religiosa che culmina attorno a una bara, per piangere e raccontare con gesti e lamenti dialettali la vita del defunto; nel frattempo, preparano insieme un pasto indimenticabile.
Giovedì 2 luglio sarà la volta di Amalia Franco che in una commistione tra danza, parola e marionette esplora il Coro come entità fisica, sentimentale e di pensiero (repliche ore 19:30 e 20:30); a seguire, alle ore 21:30, Daniele Timpano con il reading poetico tratto dalla sua ultima pubblicazione omonima Poemi Focomelici, la singolare autobiografia di un uomo in oltre quarant’anni di scrittura compulsiva: dalla letterina di Natale ai genitori nel 1980, fino alla rabbia politica implosa del presente.
A concludere questa nuova edizione di InsOrti Festival sarà, sabato 4 luglio, alle ore 20, Sara Lisanti, trapezista campana di stanza a Torino, con SETTE, performance di circo contemporaneo che unisce trapezio aereo e arte visiva; la performance esplora il tema della sostenibilità emotiva e ambientale: come il pianeta, anche l’essere umano accumula, ignora segnali, rimanda.
ESTERNO NOTTE: LE VEGLIE NOTTURNE FINO ALL’ALBA TRA SLEEP CONCERT E SILENT CINEMA
«L’Esterno Notte del titolo di questa nuova edizione – spiega Debora Binci, direttrice artistica della rassegna insieme a Mirco Alboresi – entra nel vivo della stagione come novità assoluta, nel momento in cui il caldo torrido cittadino spinge il pubblico in cerca di refrigerio verso il rinfresco di aria incondizionata prodotto dalle nostre belle colline. È così che abbiamo pensato di allungare queste serate condivise e di sperimentare per quattro sabati, dal 18 luglio all’8 agosto, delle vere e proprie veglie: eventi che avranno inizio a mezzanotte e che culmineranno all’alba con la colazione. Le veglie cominceranno il 18 luglio con uno sleep concert a cura di Bartolomeo Sailer in arte wang.inc, e proseguiranno con tre date dedicate al cinema: il 25 luglio saranno proiettati due pilastri della fantascienza a cavallo tra gli anni ‘60 e ’70: 2001 odissea nello spazio e Solaris (quest’ultimo in versione originale con sottotitoli). La terza veglia, in programma il 1° agosto, vedrà la proiezione di Novecento di Bernardo Bertolucci (su gentile concessione dei diritti da parte del produttore Grimaldi), in occasione del cinquantennale dell’uscita del film: con i suoi 5h e 17m Novecento rimane uno dei film con durata maggiore del cinema italiano e internazionale. Per l’ultima veglia, l’8 agosto, in programma una maratona di otto ore con la proiezione della serie completa della prima stagione de I segreti di Twin Peaks di David Lynch, uno dei registi più amati dal Teatro dei Mignoli.
Tutte le veglie saranno in modalità silent cinema (ogni spettatore avrà a disposizione un paio di cuffie per ascoltare) sia per non disturbare gli abitanti del luogo (tassi, caprioli, lepri, ecc.) sia per permettere una situazione più immersiva nello spazio naturale. Saranno a disposizione brandine e materassini per potersi distendere e rilassare, bar notturno in funzione e colazione servita al mattino. L’ingresso è riservato a 50 persone con prenotazione».
Del cartellone culturale si segnala poi: la festa per i 50 anni di Radio Città Fujiko (10 luglio), storica e amata radio bolognese; la Festa della Vigna (11 luglio), evento speciale dedicato alla vigna centenaria dei 300 scalini, con passeggiata tra i filari, degustazioni di vini di piccoli produttori e musica dal vivo; il grande ritorno del Teatro delle Ariette con l’ultima produzione Concerto (17 luglio), spettacolo che ripercorre la storia artistica della compagnia guardando al suo rapporto con la musica, con tradizionale tagliatellata finale condivisa con il pubblico; infine, 300 Scalini Sonic Park (24 luglio), serata musicale di rock demenziale con ospiti la giovanissima cantautrice Sofia, gli Eh?! e gli Ordinary Frank.
«Ai 300 scalini non è solo uno spazio che ospita una rassegna – conclude Debora Binci – ma un progetto di innovazione culturale attivo tutto l’anno che fa dialogare in maniera ecosistemica socialità, cultura e giardinaggio in un’ottica di sostenibilità ambientale. Lo spazio comprende una vigna, orti e un forno comunitario, un apiario, un palcoscenico, il Rifugio di collina per ristorarsi e per consultare il materiale relativo alla sentieristica collinare a cura di eXtraBo e una comunità eterogenea, composta da volontari, sempre pronta ad accogliere il pubblico o anche solo chi è di passaggio. Siamo orgogliosi di realizzare tutto questo con il con il sostegno del Settore Cultura e Creatività del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna».
La rassegna Estate Ai 300 scalini – Esterno notte è parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.
