Un Cantuccio di pace a Bologna con Emergency

DAL 2 AL 4 OTTOBRE A BOLOGNA

CON EMERGENCY PER UN “CANTUCCIO DI PACE”
PER SOSTENERE LA MATERNITA’ NELLE ZONE DI GUERRA
IN VENDITA IN PIAZZA PER LA SALUTE MATERNO INFANTILE NEL MONDO

Per celebrare la Giornata del Dono, dal 2 al 4 ottobre, EMERGENCY sarà
a BOLOGNA con la vendita dei Cantucci di Pace. Grazie al lavoro di oltre 2.200 volontari in 20 regioni, i tipici biscotti toscani saranno il cuore di una raccolta fondi a sostegno della salute materno-
infantile in tre Paesi tra i più martoriati al mondo: Gaza, Sudan e Afghanistan.

Nei contesti di guerra la gravidanza diventa un fattore di alto rischio. La distruzione dei sistemi
sanitari, lo sfollamento forzato, la malnutrizione, la mancanza di acqua potabile e l’instabilità
continua, aumentano il rischio di complicanze e rendono spesso impossibile accedere a cure prenatali
e post-natali essenziali. In questi contesti, patologie curabili diventano potenzialmente letali. In
Afghanistan, nel Centro di maternità di Anabah gestito da EMERGENCY, oltre l’80% delle
gravidanze seguite è oggi ad alto rischio. E così in Sudan. A Gaza oggi vivono circa 50mila donne
incinte in un sistema sanitario ormai quasi completamente distrutto.
La maternità nei luoghi di guerra non può essere una ulteriore condanna. Con i Cantucci di Pace
2026, ogni biscotto acquistato contribuisce a garantire cure prenatali, assistenza al parto e sostegno
post-natale gratuito e di qualità in zone di guerra.

PERCHE’ IL CANTUCCIO DI PACE: EMERGENCY ha scelto il cantuccio per il forte
messaggio simbolico che questo biscotto porta con sé: nato come galletta per nutrire i soldati romani, si è trasformato sotto i Medici in un dolcetto di fine pasto, arricchito di mandorle e spezie, legato alla convivialità e ai momenti di festa. Un simbolo di pace e riconciliazione, che si lascia alle spalle la sua origine bellica: esattamente quello che EMERGENCY chiede ogni giorno, ancor più il 4 ottobre, Giornata nazionale del dono in Italia, in cui promuovere ancora di più i valori della solidarietà, della
cittadinanza attiva e della condivisione.

I Cantucci di Pace, in confezioni da 250 gr, sono prodotti dallo storico Biscottificio Scapigliati di
Figline Valdarno (Firenze), azienda familiare che da quattro generazioni – esattamente 100 anni –
tramanda la maestria artigianale della tradizione dolciaria toscana. I cantucci sono prodotti dolciari
lievitati IGP, con mandorle intere al 25%, e saranno distribuiti con la coccarda R1PUD1A in omaggio,
una spilla che fa riferimento alla campagna di EMERGENCY contro ogni guerra legata all’articolo
11 della Costituzione.

I volontari saranno presso
Mercatino Piazza Carducci : domenica 4 ottobre dalle 09:00 alle 13:00
Sede Emergency: Via Pirandello, 6 c/o Circolo ARCI La Fattoria:
venerdì 2 ottobre dalle 16:00 alle 19:00 – Sabato 3 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00alle
19.00 – domenica 4 ottobre dalle 10:00 alle 13:00
Circolo Arci S. Lazzaro via Bellaria 7 : dal 2 al 4 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Via Indipendenza 45/A ang via Augusto Righi 2a: dal 2 al 3 ottobre dalle 10:00 alle 18:00
Bazzano sabato 3 ottobre Piazza del mercato fino alle 13
Granarolo dell’Emilia: Piazza del Popolo : 2 ottobre dalle 15:00 alle 19 :00 ; Piazza VIII
Marzo : 3 ottobre dalle 09:00 alle 13:00

Come partecipare
Per conoscere le piazze nelle quali trovare, dal 2 al 4 ottobre, i Cantucci di Pace:
www.emergency.it/cantuccio.

A partire dal 1° ottobre, i Cantucci di Pace saranno disponibili anche nello shop online di
EMERGENCY.

DOVE OPERIAMO? Nella Striscia di Gaza, dove EMERGENCY opera dall’agosto 2024. Nella
sola clinica di Al-Qarara, nel 2025 sono state effettuate oltre 52.000 consultazioni e nel solo bimestre
gennaio-febbraio 2026 già oltre 10.000 visite, con una media di 180 al giorno. Molte donne arrivano
alla prima visita quando la gravidanza è già ad alto rischio: non per scelta, ma perché prima era
semplicemente impossibile muoversi o trovare una struttura aperta. In generale il centro accoglie
esigenze varie: “Tante donne non se la sentono di diventare madri in mezzo a tanta devastazione e ci
chiedono una contraccezione. Tante altre invece, incinte, spesso devono ritardare i controlli non
riuscendo a raggiungere una struttura adeguata: quando arrivano da noi, e le guardiamo andar via
felici perché tutto procede bene, ci rendiamo conto che la vita, pur in mezzo a tutto questo, continua,
e noi con loro”: racconta da Gaza Raffaela Baiocchi, ginecologa.

In Sudan, presente dal 2007, EMERGENCY lavora a Khartoum, Port Sudan e nel Sud Darfur. A
Port Sudan il Centro pediatrico ha erogato circa 20.000 visite ambulatoriali nel 2025; a Khartoum il
Centro di Mayo, chiuso per sicurezza nell’aprile 2023, ha riaperto a dicembre 2025 in un campo
profughi dove oltre il 50% della popolazione ha meno di 14 anni. Da gennaio, sono stati attivati un
secondo ambulatorio, un servizio di salute sessuale e riproduttiva e un programma di nutrizione
clinica per bambini sotto i 5 anni.

In Afghanistan, dove EMERGENCY è presente dal 1999, il Centro di maternità di Anabah –
interamente gestito da personale femminile afghano – nel 2025 ha fatto nascere 7.887 bambini e
seguito 16.026 gravidanze ad alto rischio, con una mortalità materna prossima allo zero nonostante
l’elevatissima complessità dei casi. “Le donne arrivano in ospedale spesso in condizioni gravi: la
maggior parte di loro non ha mai ricevuto visite durante la gravidanza per l’impossibilità di spostarsi
a causa della disponibilità economica o della situazione familiare. Vediamo spesso infatti anche casi
di abusi domestici”, racconta Keren Picucci, ginecologa dal Centro di Anabah.