PerformAzioni – International Performing Arts Festival

Prende il via la XV edizione del festival internazionale di arti performative tra prime nazionali, artisti da Europa e Sud America, con oltre 30 appuntamenti tra castelli, borghi e paesaggi naturali.

 

Torna PerformAzioni – International Performing Arts Festival, il festival internazionale di arti performative che celebra quest’anno la sua XV edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più originali della scena contemporanea per la capacità di intrecciare ricerca artistica, dimensione internazionale e valorizzazione dei territori.

Nell’arco temporale di due mesi, il festival attraverserà l’Appennino bolognese e il centro storico del capoluogo, trasformando castelli, borghi, pievi, luoghi storico-architettonici e paesaggi naturali in spazi di creazione contemporanea. Una programmazione diffusa che mette in dialogo teatro, danza, musica, performance, arti visive e pratiche partecipative di comunità, coinvolgendo artisti provenienti da Italia, Francia, Brasile.

«Beauty in Diversity è il tema di questa edizione, un concetto che attraversa l’intera programmazione come principio curatoriale. Una riflessione sulla diversità intesa non solo come pluralità di culture e provenienze, ma anche di corpi, poetiche, linguaggi e pratiche artistiche, capace di generare nuove forme di relazione, incontro e bellezza. Oggi più che mai crediamo che le arti performative possano creare spazi di ascolto e di dialogo, dove il margine diventa luogo di possibilità e di trasformazione», sottolinea la direttrice artistica Anna Dora Dorno.

La prima parte del festival, in programma dal 16 luglio al 5 agosto 2026, sarà un viaggio attraverso l’Appennino bolognese e modenese, in cui paesaggio e territorio diventeranno parte integrante della creazione artistica e della ricerca performativa, ospitando spettacoli e performance site-specific e site-responsive, in grado di trasformare  trasformando il patrimonio culturale e ambientale in una vera e propria scenografia vivente.

Ad aprire il festival sarà, giovedì 16 luglio alle ore 20.30, Ed era pura Luce performance di Instabili Vaganti, coprodotta con la Fondazione Rocca dei Bentivoglio e realizzata in collaborazione con il Festival Spaesaggi nell’ambito del progetto Campolo – L’Arte fa Scola. La performance inaugurerà la nuova ala della Rocchetta Mattei, recentemente restaurata, trasformando il celebre castello in un ambiente immersivo grazie all’incontro tra le parole poetiche di Pier Paolo Pasolini, la musica dal vivo di Johann Sebastian Bach e François Couperin, eseguita dal vivo, e un articolato impianto di videomapping creato appositamente per la scalinata monumentale della Rocchetta.

Il programma continuerà in uno dei luoghi simbolo del festival, The Globe Performing Space, centro di ricerca nelle arti performative, immerso nelle colline di Savigno, recentemente candidato ai prestigiosi New European Bauhaus Prizes. Qui il 24 e 25 luglio alle ore 21.00 sarà presentata una nuova versione site-specific di MADE IN ILVA, pluripremiato spettacolo della compagnia Instabili Vaganti dedicato alla vicenda dell’ex acciaieria di Taranto. Grazie alle video proiezioni immersive, la cupola geodetica di The Globe diventerà un potente spazio evocativo capace di amplificare la forza visiva ed emotiva dell’opera.

Il 26 luglio, a partire dalle ore 20.00 il festival raggiungerà Castel d’Aiano con PerformAzioni NOW, nuova sezione dedicata ai giovani artisti e alle compagnie emergenti selezionate attraverso una open call nazionale. Tra gli spettacoli in programma Mio Padre è Sylvester Stallone della compagnia ADDA, un lavoro che intreccia autobiografia, ironia e teatro contemporaneo.

Dal 28 al 30 luglio PerformAzioni ospiterà, per la prima volta in Italia, la compagnia brasiliana, Os Geraldos con la prima europea di Saudade, intenso spettacolo corale che fonde teatro, musica dal vivo e memoria collettiva. Lo spettacolo, con 15 performer in scena, attraverserà tre territori distanti tra loro, la Badia del Lavino di Monte San Pietro, la piazza di San Benedetto Val di Sambro e il Castello di Guiglia – confermando la vocazione itinerante della manifestazione, il dialogo costante tra creazione contemporanea e patrimonio storico, e il continuo processo di audience development e decentralizzazione della cultura.

Il 31 luglio si tornerà a The Globe Performing Space con un doppio appuntamento dedicato alla ricerca performativa contemporanea al femminile con le regie di Fiorenza Menni e Ivonne Capece. In programma rispettivamente:  We Did It! di Ateliersi alle ore 20.00 e INSIDE | ME di (S)Blocco5, alle 21.00, due lavori che indagano il rapporto tra corpo, paesaggio, percezione e tecnologie immersive.

La prima parte del festival si concluderà il 4 e 5 agosto tra le spettacolari Grotte di Labante e il borgo di Cereglio, con due serate dedicate alla danza e al teatro di comunità. Dalle ore 20.00 Mandala Dance Company presenterà Dittico 2.0, una creazione che mette in dialogo danza contemporanea, ritualità e paesaggio. A seguire, alle ore 21.00 Pedalando tra le Storie di Mulino ad Arte, progetto di teatro partecipativo e sostenibile, che nei giorni precedenti alla presentazione raccoglierà racconti, memorie e leggende delle comunità locali per restituirli sotto forma di nuove drammaturgie condivise.

La seconda parte del festival si svolgerà dal 9 al 13 settembre a Bologna, con una programmazione dedicata ai linguaggi della scena contemporanea e al dialogo interculturale. Tra gli ospiti di rilievo: il regista Premio Ubu Davide Iodice, il coreografo e performer francese Sofiane Chalal, tra le figure più innovative della danza europea contemporanea, vincitore del premio della giuria al prestigioso concorso internazionale Danse Élargie 2026, e la compagnia blucinQue. Tra i progetti speciali, l’installazione immersiva Dante Listening Rooms di Instabili Vaganti in collaborazione con 7floor, che trasformerà le sale del Museo Civico Medievale in stanze d’ascolto, mettendo in dialogo sonorità provenienti da India, Indonesia e Cile in un viaggio musicale transculturale ispirato alla Divina Commedia.

I biglietti del Festival sono acquistabili online sul sito www.panicarte.com. Grazie alla preziosa collaborazione con AICS Bologna, i tesserati potranno inoltre usufruire di una tariffa ridotta.

PerformAzioni International Performing Arts Festival 2026 è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Fondazione Carisbo di Bologna, del Comune di Bologna, del Comune di Valsamoggia, del Comune di Guiglia. Il festival si inserisce nell’ambito di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena

La vetrina PerformAzioni NOW fa parte della rassegna “Futuri presenti – politiche giovanili 2026”, promossa dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna (L.R. 14/08) e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili, in linea con il programma Geco 14. L’evento “Ed Era Pure Luce” fa parte del progetto “Da Campolo – l’Arte fa Scola” del Comune di Grizzana Morandi, iniziato nel 2023 come pilota della Regione Emilia-Romagna all’interno delle misure nel PNRR gestite dal Ministero della Cultura (M1.C3 – Investimento 2.1 – “Attrattività dei borghi”), finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU. Il festival è realizzato inoltre in collaborazione con Mismaonda, il Museo Civico Medievale del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, il Comune di Castel d’Aiano, il Comune di Vergato, il Comune di Monte San Pietro, e il Comune di San Benedetto Val di Sambro.

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