Certosa di Bologna. Il calendario estivo

Certosa di Bologna, chiostro VI. Foto di Angelo Scaramagli

Dal 22 maggio all’8 novembre 2026 Certosa di Bologna. Calendario estivo, la rassegna di eventi culturali curata dal Museo civico del Risorgimento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, con il contributo di Bologna Servizi Cimiteriali, per valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico, artistico e architettonico racchiuso nel Cimitero Monumentale la cui rilevanza culturale è stata sancita al livello più alto da UNESCO con l’iscrizione nel 2021 nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità nell’ambito del progetto Portici di Bologna.

Giunto alla diciottesima edizione, il programma culturale estivo si è affermato come una delle più importanti iniziative intraprese nel quadro di un’articolata progettualità per il recupero e la valorizzazione del sito monumentale, sostenuta dal Comune di Bologna a partire dal 1999, che ha raccolto un interesse e un apprezzamento crescenti da parte del pubblico.

Un esempio, quello di Bologna, che si distingue tra i più precoci, a livello nazionale e internazionale, nella complessa sfida di trasformare la percezione dei cimiteri da luoghi deputati alla sepoltura dei defunti a siti di rilevante interesse culturale, dove è conservato un patrimonio in cui si riflette la storia delle città. Grazie a una sensibilità sempre più diffusa, prendersi cura dei cimiteri oggi significa anche riappropriarsi della dimensione culturale che questi luoghi, veri e propri musei-giardino a cielo aperto, possono offrire come ambienti educativi permanenti per pubblici differenti, dai cittadini ai turisti, dagli adulti ai più giovani.

Con lo scopo di sensibilizzare i cittadini europei sull’importanza dei cimiteri e presentarli in una prospettiva diversa a tutti i loro visitatori, come di consueto, la manifestazione bolognese prende avvio in occasione dell’annuale Settimana alla Scoperta dei Cimiteri Europei (Week of Discovering European Cemeteries), promossa da ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe che nel 2026 compie 25 anni, e quest’anno dedicata al tema dell'”Educazione di qualità”, Obiettivo 4 dell’Agenda 2030. La rete europea, che riunisce oltre 160 membri tra enti pubblici, imprese e organizzazioni dislocati in più di 30 paesi europei, impegnati nella gestione, tutela e valorizzazione dei cimiteri storici come patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, fu fondata per iniziativa del Comune di Bologna nel 2001 con l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra le città e le istituzioni coinvolte nella conservazione dei cimiteri monumentali.

Anche il Gruppo di Lavoro di Valorizzazione storico-artistico e turistica dei cimiteri pubblici italiani di Utilitalia SEFIT (Servizi Funerari Italiani), istituito nel 2015 e di cui fa parte anche Bologna, aderisce alla Settimana alla Scoperta dei Cimiteri Europei con un ricco di programma di appuntamenti tra visite guidate, eventi culturali, performance teatrali, che si svolgeranno nei cimiteri del Gruppo di Lavoro. Programma completo sul sito sefit.org.

In Emilia-Romagna l’attenzione al valore di questi luoghi della memoria collettiva, caratterizzati dalla presenza di edifici e monumenti di rilevanza storico-artistica e valenza storico-culturale, è stata recepita sul piano normativo con la legge regionale 15 dicembre 2022 n. 21 per il riconoscimento e la valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici come cultural landscapes, la prima in Italia nel suo genere.

Nell’area metropolitana di Bologna sono 5 i cimiteri riconosciuti come “cimiteri monumentali e storici dell’Emilia-Romagna” in base alla Legge Regionale 21/2022: Cimitero della Certosa di Bologna, Cimitero del Piratello di Imola, Cimitero di Casaglia di Marzabotto, Cimitero di Medicina e Cimitero di San Giovanni in Persiceto.

In coerenza con l’obiettivo legislativo di garantire la valorizzazione, conservazione e promozione di questi beni, favorendone la fruizione da parte dei cittadini, durante la Settimana alla Scoperta dei Cimiteri Europei la Città metropolitana di Bologna e il Settore Musei Civici Bologna per il terzo anno consecutivo promuovono un calendario coordinato di visite guidate e iniziative dedicate ai percorsi storico artistici e naturalistici con due di queste realtà, che si aggiungono alla Certosa di Bologna: il Cimitero di Medicina e il Cimitero di San Giovanni in Persiceto.
A Medicina la visita guidata Percorsi di memorie medicinesi (domenica 24 maggio, ore 10.30) propone una passeggiata dalla Biblioteca comunale al Cimitero storico, alla scoperta di alcuni personaggi che hanno contribuito alla storia della comunità, mentre il percorso notturno Volti, storie e parole dalla Città di Medicina (mercoledì 27 maggio, ore 21.30) permetterà di riscoprire il presente attraverso le forme del passato.
A San Giovanni in Persiceto domenica 24 maggio alle ore 16.00 la visita guidata Dire, fare, insegnare pone al centro dell’attenzione il tema dell’educazione, come ponte tra le persone e le culture.

Alla Certosa di Bologna sono più di 100 gli appuntamenti proposti per il cartellone 2026 che intrecciano arte, storia, teatro e musica per raccontare la memoria, la bellezza e i segreti del monumento, attraverso visite guidatevisite animaterecital, laboratori per famiglie e incontri suddivisi in tre fasce orarie – di giorno, al tramonto, di notte – ognuna delle quali in grado di offrire esperienze differenti in una preziosa cornice caratterizzata dal susseguirsi di sale, portici e chiostri.

Nelle tante iniziative in programma, emergono diversi fil rouge. Tra questi, la storia di Bologna nel “Lungo Ottocento” (1796-1915) è raccontata dalle visite guidate Un tramonto di liete note – le arti bolognesi di fine Settecento (30 maggio, ore 10.30), una passeggiata con Roberto Martorelli alla scoperta di scultori, pittori, cantanti e compositori che hanno vissuto il tramonto della cultura barocca e l’inizio di quella neoclassica di primo ‘800, Tra le magnifiche sorti e il sol dell’avvenire | Arte Industria e Utopia (14 giugno e 19 settembre, ore 10.00), che ha come focus il conflitto sociale generato dallo sviluppo industriale, l’ottimismo e la fede del progresso protagonisti del secolo, Proprio una gran bella Bologna (13 ottobre, ore 18.30, e 7 novembre, ore 14.00), un’immersione tra i capolavori di marmo, alla scoperta di artisti celebri o dimenticati, gloriosi accadimenti o storie curiose.

Nell’anno in cui ricorre il 120° anniversario dal conferimento del Premio Nobel a Giosuè Carducci, numerosi sono gli eventi che lo celebrano: le visite guidate La Certosa di Bologna: un libro aperto sulla storia (31 maggio, ore 15.30, 8 novembre, ore 10.30, 4 agosto e 9 settembre, ore 18.30), che vedono il poeta come uno dei protagonisti del percorso che si apre alle curiosità e ai capolavori legati al monumento, e Carducci e gli altri – una passeggiata da Premio Nobel (30 agosto ore 10.00), che ripercorre la storia d’Italia partendo dall’Unificazione nazionale, anche attraverso il genio di Giosuè Carducci e Giuseppe Marconi; le visite animate L’ombra del melograno (13 e 19 settembre ore 14.00 e 15.30), un’esperienza fisica e sonora, dove la poesia diventa un ponte sospeso tra la memoria e la vita che continua, e Il Professore e l’allievo (25 agosto ore 20.00 e 21.30), un omaggio al poeta e maestro in relazione al suo allievo Giovanni Pascoli con Luisa Vitali, regista e interprete e Luisa Cavicchi, attrice; lo spettacolo teatrale Annie e Giosuè (29 settembre e 1 ottobre; ore 21.00), scritto da Fausta Molinari, diretto e interpretato da Simona Sagone, il quale indaga la liaison tra la poetessa Annie Vivanti e il poeta Premio Nobel.

Bruno Boari e la scultura del Novecento sono dedicate le visite guidate Le emozioni scolpite di Bruno Boari (8 settembre, ore 18.30), nella quale gli angeli, le pietà e i bassorilievi delle sette tombe, capolavori dello scultore, si fanno portavoce di storie caratterizzate da memoria e devozione, Scolpire il marmo in Certosa: Bruno Boari e gli altri (18 ottobre, ore 10.00) e Bruno Boari e la scultura del Novecento (24 ottobre, ore 14.00), nelle quali le opere dello scultore vengono messe a confronto con quelle realizzate da altri artisti che hanno operato all’interno della Certosa.

Ad arricchire la proposta del palinsesto di eventi dell’edizione 2026 del Calendario estivo, tre progetti espositiviPasseggiate in Certosa dal neoclassico al liberty nei monumenti funerari (22 maggio – 7 giugno 2026) che, curata da Artecittà-APS, presso la Certosa, analizza l’evoluzione della scultura funeraria attraverso un secolo di trasformazioni estetiche, dai miti greci alla raffinata rivoluzione dell’Art Nouveau; Bruno Boari – Nelle carte dell’artista (10 ottobre – 22 novembre 2026), presso il Museo civico del Risorgimento, progetto nato da una recente donazione che permette di riscoprire l’opera di un protagonista del Novecento bolognese, a cui, come detto in precedenza saranno dedicate alcune visite guidate; Luigi Serra (1846-1888). «Vorrei un’altra vita per imparare il colore» (6 novembre 2026 – 8 marzo 2027), al Museo Ottocento Bologna, che, realizzata in occasione del 180° anniversario della nascita del pittore bolognese protagonista della scena artistica post-unitaria, ripercorre la sua formazione al Collegio Venturoli e la carriera tra Bologna, Firenze e Roma, riunendo opere, in alcuni casi inedite, provenienti da importanti istituzioni pubbliche (tra cui Uffizi e Musei Vaticani) e collezioni private.

Novità assoluta di quest’anno Anime in Scena (28 maggio – 25 settembre 2026), un’inedita esperienza di laboratorio teatrale-sensoriale che trasforma il Cimitero Monumentale da luogo di memoria a spazio di formazione attiva e palcoscenico. Curato dall’Associazione Rimachèride, il progetto invita i partecipanti a un percorso di esplorazione delle proprie capacità espressive, trovando ispirazione diretta nelle statue e nella narrazione poetica degli epitaffi. Condotto dall’attrice Luisa Vitali e dal regista Luca Ghelfi, il laboratorio si articola in una serie di appuntamenti serali e al tramonto, pensati per favorire, sia pure in forma ludica, una scoperta della propria immagine riflessa nel patrimonio artistico del sito. Questo percorso di ricerca drammaturgica culmina in una restituzione pubblica finale, in cui i partecipanti diventeranno protagonisti di una visita guidata animata, restituendo vita e voce alle memorie custodite nel complesso monumentale.

Con il Calendario estivo il Museo civico del Risorgimento rinnova ogni anno un patto di collaborazione con il mondo dell’associazionismo culturale, del terzo settore e delle guide turistiche professionali della città, per una divulgazione più sfaccettata e interdisciplinare negli approcci alla conoscenza del grandioso complesso monumentale e un sostegno concreto alla sua conservazione.

Il Calendario estivo 2026 della Certosa di Bologna è realizzato dal Museo civico del Risorgimento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna con: Associazione Amici della Certosa di Bologna, Associazione Culturale Youkali APS, Associazione culturale Rimachèride, Teatro Circolare APS, Associazione Co.Me.Te. APS, Dry-Art ETS, Associazione culturale 8cento APS, Associazione Vitruvio, Ravenna Teatro, Associazione La Meta Teatro, Sentieri Sterrati APS, Gruppo teatrale Più o Meno APS, Teatro circolare APS e Teatro dei Mignoli, MIRARTE società cooperativa sociale, Artecittà-APS e Museo Ottocento Bologna.

Con il contributo di Bologna Servizi Cimiteriali.

Il programma completo degli appuntamenti è disponibile qui: museibologna.it/risorgimento/rassegne/certosa-di-bologna-calendario-estivo-2026-127

La rassegna fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Anche in questa edizione la Certosa di Bologna sarà teatro di alcuni appuntamenti del Bologna Portici Festival, la grande festa urbana, che avrà luogo dal 4 al 7 giugno 2026, promossa dal Comune di Bologna per celebrare attraverso la creatività i Portici di Bologna Patrimonio UNESCO dell’Umanità. 


Informazioni
Museo civico del Risorgimento
Piazza Giosue Carducci 5 | 40125 Bologna
Tel. + 39 051 2196520
www.museibologna.it/risorgimento | www.certosadibologna.it
museorisorgimento@comune.bologna.it