OperaInclusiva: il progetto della Fondazione Teatro Comunale di Modena

Ph. Rolando Paolo Guerzoni

OperaInclusiva è il progetto della Fondazione Teatro Comunale di Modena avviato nella stagione 2021-2022 e che negli anni si è consolidato come una delle esperienze più rilevanti in Italia nell’ambito dell’accessibilità culturale. Il progetto si è sviluppato in stretta relazione con le associazioni, costruendo una rete attiva che coinvolge realtà della provincia di Modena, dell’Emilia-Romagna e, progressivamente, anche da fuori regione. Negli anni il progetto ha coinvolto un numero crescente di titoli e appuntamenti, attraversando stagioni liriche e di danza con una programmazione articolata e includendo anche la programmazione del Modena Belcanto Festival nella stagione 2025/2026. Complessivamente, OperaInclusiva ha reso accessibili oltre dieci titoli tra opere e balletti, per più di venti date, registrando una partecipazione in costante aumento.

Il valore distintivo di OperaInclusiva risiede nella continuità e nella qualità delle azioni proposte, che accompagnano lo spettatore lungo tutte le fasi dell’esperienza teatrale. Tra le azioni strutturali del progetto rientrano le audio descrizioni durante lo spettacolo, le audio introduzioni disponibili anche online sul sito web del progetto, le schede in Easy to Read (il linguaggio facile da leggere codificato dall’Unione Europea) realizzate insieme ad Anffas e i materiali digitali interattivi accessibili prima dello spettacolo, costruiti con diversi linguaggi per un accesso più diretto e personalizzato agli spettacoli in programma. OperaInclusiva sviluppa inoltre attività pre-spettacolo che rappresentano una componente centrale del progetto. I laboratori dedicati alla musica, alla danza, al canto e alla performance sono realizzati in collaborazione con le persone con disabilità e costituiscono uno spazio di incontro, sperimentazione ed esperienza condivisa. A questi si affiancano i percorsi multisensoriali nel dietro le quinte del teatro, che permettono di entrare in contatto diretto con gli elementi della produzione: costumi, attrezzeria, scenografie e palcoscenico vengono esplorati attraverso il tatto, il racconto e l’esperienza diretta.

Un elemento significativo del progetto è rappresentato dal percorso di formazione “Guide Inclusive”, sviluppato nell’arco di tre anni. Sono state formate 23 guide, persone con disabilità sensoriale e intellettiva tra i 20 e i 45 anni, che oggi partecipano attivamente alle attività del Teatro. Il loro coinvolgimento va infatti oltre il progetto legato agli spettacoli, estendendosi a diverse occasioni culturali. Le guide co-conducono laboratori e percorsi legati agli spettacoli ma sono anche impegnate nelle visite guidate al Teatro, inserite nell’offerta culturale e turistica del territorio. Le Guide contribuiscono così in modo diretto alla mediazione culturale rivolta a un pubblico ampio e diversificato, all’interno di un modello che si traduce in concrete opportunità lavorative, essendo coinvolte in attività retribuite.

Il progetto ha ricevuto nel 2025 il Premio Nazionale Gianluca Spina per l’innovazione in ambito culturale, promosso dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, distinguendosi tra numerosi progetti di musei, teatri, festival e istituzioni culturali. A questo si aggiunge una significativa presenza sui media nazionali, con articoli e servizi su testate come il Corriere della Sera, Il Resto del Carlino e diversi canali televisivi.

Dal punto di vista della partecipazione, i dati evidenziano una crescita costante e una forte continuità. Solo nell’ultimo anno si sono registrate oltre 220 presenze, con un numero elevato di richieste superiore alla disponibilità. Almeno trenta persone con disabilità seguono il progetto da più anni, testimoniando un rapporto stabile con il teatro e con le attività proposte. I questionari raccolti restituiscono un’esperienza percepita come coinvolgente e significativa, in cui emerge con forza anche la dimensione relazionale e la qualità dell’accoglienza.

OperaInclusiva si configura oggi come un’esperienza strutturata e trasferibile, capace di dialogare con altre realtà teatrali e di contribuire a un’evoluzione più ampia delle pratiche di accessibilità nel sistema culturale.

Opera inclusiva