RIAPRE “REAL BODIES ESPERIENCE” A BOLOGNA

L’EXPO ANATOMICA RIAPRE I BATTENTI A PALAZZO PALLAVICINI DAL 5 FEBBRAIO ACCOMPAGNANDO I VISITATORI AI CONFINI DELLA FORMA CORPOREA

IN UN’AVVINCENTE RILETTURA DELLA STORIA UMANA DALLE MUMMIE ALLE PROTESI HI-TECH FRA BIOMEDICINA, BIOMECCANICA E CIBERNETICA

Riapre la mostra “Real Bodies Experience” dal 5 febbraio a palazzo Pallavicini dopo un mese di chiusura durante il picco di ondata pandemica, riportando il genio di Leonardo Da Vinci di nuovo a Bologna a oltre 500 anni dal 19 dicembre del 1515, quando l’artista presenziò l’incontro fra il re di Francia, Francesco I, e Papa Leone X. Il percorso espositivo della più grande collezione anatomica italiana di corpi plastinati, 230 reperti anatomici e 30 corpi interi, metterà in relazione due talenti del grande artista del Rinascimento: la sua profonda conoscenza dell’anatomia umana e la sua passione pioneristica verso la robotica. Per la prima volta infatti saranno ammirabili in un unico allestimento l’installazione anatomica “Figura in Orgasmo”, che replica dal vero la posizione anatomica dell’atto sessuale di un celebre bozzetto a carboncino dell’artista fiorentino, e il modello in scala reale dell’Androide di Leonardo Da Vinci, l’ultima e attesa ricerca del noto studioso vinciano Mario Taddei.

“Figura in Orgasmo” fa parte di una serie di 30 installazioni realizzate con la tecnica della plastinazione dedicata all’artista fiorentino che comprende fra le altre anche: “Vitruviano”, e “Studio embriologico”, che riproducono altri celebri disegni a carboncino visibili nel Codice Windsor. La particolarità di queste realizzazioni è che per la prima volta si possono ammirare dal vero installazioni realizzate con reali salme trattate con la tecnica della plastinazione esattamente come le osservava Leonardo Da Vinci durante le sue indagini autoptiche. “Figura in Orgasmo” è stata più volte contestata fino a definirla “pornografica e blasfema”. A difenderla dalle critiche perfino lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi.

L’Androide di Leonardo Da Vinci sarà invece ammirabile nella sala Officina dell’anatomia umana: Trans-human Experience. La sezione mette in prospettiva i progressi tecnici in materia protesica dalle prime protesi in pietra a quelle storiche, fino a quelle attuali realizzate in carbonio. Reperti come due prototipi di dispositivi medici, uno di proprietà E-Novia e l’altro di Existo, entrambi in anteprima mondiale a Bologna, fanno da preludio al vero e proprio tuffo nel futuro di altri prototipi esposti a Real Bodies Experience: Walkman, il celebre robot dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Face, l’umanoide capace di emozionarsi del Centro Piaggio che collabora con l’Università di Pisa, ed ancora l’Eyeborg, di cui ci ha fatto dono Rob Spencer portando in mostra la sua protesi oculistica”.

La mostra “Real Bodies Experience”, salvo sviluppi imprevisti della pandemia, rimarrà aperta per poche settimane per poi richiudere definitivamente, senza più alcuna proroga. “L’orgasmo di Leonardo Da Vinci aumenta il valore dell’allestimento” conclude l’Ad di Venice Exhibition, Mauro Rigoni, “siamo felici di riproporre l’installazione divenuta un simbolo per il pubblico. Siamo certi che i nuovi contenuti di alto valore scientifico che abbiamo in questo mese di pausa risulteranno molto graditi al pubblico rappresentando un valore aggiunto”. Tutte le novità e le regole di apertura nel portale internet e social della mostra: www.realbodies.it.