SOSPESO> Visite alla Torre dell’Orologio

Terminati i lavori di restauro, da venerdì 6 novembre la Torre che svetta da Palazzo d’Accursio su Piazza Maggiore aprirà ai visitatori che potranno ammirare la splendida vista a 360 gradi sulla città. La gestione delle visite è a cura di Bologna Welcome.

Il restauro della Torre dell’Orologio
Per il restauro della Torre dell’Orologio, il nucleo più antico dell’isolato che ospita Palazzo d’Accursio, il Comune negli anni ha impegnato risorse per 220.000 euro. Grazie a questa riqualificazione, la Torre dell’Orologio sarà fruibile e andrà ad arricchire con un ulteriore tassello la proposta culturale della “Città delle torri”.

I primi interventi hanno ripristinato alcuni elementi di rivestimento e decorazione litica della parte esterna della Torre così come gli elementi in conglomerato cementizio della cella campanaria. Negli ultimi anni, il Comune di Bologna ha voluto portare a termine altri numerosi interventi di recupero in quello che è il complesso architettonico che da secoli ospita l’amministrazione cittadina, che viene così restituito ancora più bello a cittadini e visitatori. Tra gli ultimi lavori, quelli mirati al consolidamento statico di alcune coperture e sottotetti, in particolare quelli delle Collezioni Comunali d’Arte adiacenti al vano della Sala Urbana (già restaurata nel 2013-2014), il rifacimento dei prospetti interni ed esterni di Palazzo d’Accursio, del paramento murario della porzione di facciata su Piazza del Nettuno, davanti alla biblioteca Salaborsa, e il restauro del baldacchino ligneo della Madonna di piazza.

Per inserire la Torre dell’Orologio nel percorso di visita di Palazzo d’Accursio è stato necessario dar vita a un progetto di accessibilità per assicurare i requisiti di sicurezza e tutela del pubblico nel rispetto del bene, calibrando quindi gli interventi in un sistema organico di lavori di minimo impatto. Si è intervenuti su tre ambiti:
la messa in sicurezza della scala lignea di accesso al livello superiore che ospita i meccanismi dell’orologio. Rampe e pianerottoli, che hanno uno sviluppo fortemente legato alla sezione degli spazi, sono realizzati con pochi semplici elementi, spesso eseguiti con un’unica tavola, parapetti con pochi elementi e un corrimano superiore. Per questo motivo sono stati introdotti elementi di supporto in materiale metallico;
la fruizione dei due livelli terrazzati. Per rendere più agevole l’accesso al terrazzo sono state ampliate le aperture esistenti, consolidata la parte superiore della muratura e abbassata la pavimentazione. I nuovi infissi sono realizzati con un’unica specchiatura di vetro priva di cornici che ne alleggeriscono l’impatto visivo. Per regolarizzare le mura esterne sono state introdotte architravi di mattoni disposti a taglio. Per il belvedere è stato realizzato un parapetto in tubolare metallico;
il rifacimento delle linee elettriche e dei corpi illuminanti. Gli impianti sono stati rivisti e in buona parte rifatti, sono stati rimossi i canali zincati esistenti e sostituiti con tubazioni in rame, linee rivestite in tessuto e isolatori in ceramica. Sono stati inoltre aumentati i punti di servizio.
Infine sono stati recuperati i locali su cui si affaccia la scala, ripristinando le travature in legno, tinteggiando i locali e illuminandoli con luce adeguata. Nella stanza dove è collocato il meccanismo dell’orologio è stata restaurata anche la meridiana che si trova sulla finestrella che affaccia su piazza Maggiore.

Visite
Come nel caso della Torre Asinelli, si è optato per un modello di visita per fasce orarie, con slot temporali predefiniti per facilitare organizzazione e sicurezza dell’esperienza. La visita inizierà all’ingresso della Torre situato al secondo piano di Palazzo d’Accursio, in Sala Farnese. Sarà possibile visitarla il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, con slot di 40 minuti e ingressi ogni 20 minuti, per un massimo di 10 partecipanti per ogni turno. Gli incroci tra i visitatori dei turni che si sovrappongono verranno gestiti con alternanza degli spostamenti al fine di rispettare rigidamente le disposizioni di distanziamento.

Grazie alla collaborazione dell’Istituzione Bologna Musei, la visita della Torre garantirà anche l’accesso alle Collezioni Comunali d’Arte, che potrà essere effettuato contestualmente o in un momento successivo rispetto alla visita della Torre, e comunque entro sei mesi dalla data di acquisto del biglietto. A chi prenota online verrà inviato via mail un voucher, nominale e non cedibile, che consentirà all’acquirente di effettuare un ingresso alle Collezioni Comunali d’Arte. A chi invece effettua l’acquisto presso l’info point di Bologna Welcome verrà rilasciata una tessera valida per l’ingresso.
Un elemento di novità è costituito dall’introduzione di un’audioguida dedicata (sia in italiano che in inglese), fruibile attraverso QR code posto sul pieghevole informativo o link che viene inviato via SMS all’atto di acquisto.

I biglietti saranno venduti online sul sito www.bolognawelcome.com o nell’ufficio informazioni di Bologna Welcome in Piazza Maggiore 1/e. La possibilità di acquisto e prenotazione del biglietto di ingresso anche online, già in uso per le visite alla Torre Asinelli, permette ai visitatori di pianificare la visita con anticipo, ancora prima di arrivare in città, selezionando l’orario più adatto alle proprie esigenze ed evitando code o assembramenti.

Sono previste tre tipologie di biglietto:
biglietto intero 8 euro;
biglietto ridotto 5 euro (under 12 – over 65 – scolaresche – studenti universitari – possessori Card Cultura e Bologna Welcome Card – gruppi);
biglietto gratuito per persone con disabilità e loro accompagnatori; guide turistiche autorizzate; accompagnatori dei gruppi; bambini fino a 4 anni non compiuti.

Allestimento
L’allestimento è stato concepito nell’ottica di valorizzare il forte legame tra la Torre dell’Orologio e la storia di Bologna. Tutti i materiali, manifesti, pannelli, totem e pieghevoli, richiamano i colori tipici della città e i tendaggi rossi che rivestono le finestre dei luoghi storici. Il progetto di allestimento è basato sulla semplicità degli elementi adottati che, con un tocco di modernità e un grande rigore, rendono protagonisti gli interventi di restauro e la torre stessa.
Molta attenzione è stata posta sulla sicurezza e la corretta fruizione delle varie sale. Grazie al posizionamento della cartellonistica e della documentazione digitale, il visitatore può essere sempre informato rispetto alle modalità di svolgimento della visita per vivere l’esperienza in sicurezza.

Cenni storici
Situata in Piazza Maggiore, Torre Accursi è anche nota come Torre dell’Orologio. Accursio, che ne era il proprietario, arrivò da Firenze per studiare legge e divenuto poi illustre giurista, intorno al 1250 volle costruire la sua casa: una costruzione molto grande che includeva una scuola, e una torre in angolo. Alla fine del XIII secolo l’edificio fu acquistato dal Comune per la costruzione del Palazzo della Biada allo scopo di conservare le derrate agricole. Dell’edificio preesistente rimase la torre. A partire dal 1336 il palazzo divenne sede del potere politico di Bologna accogliendo la Magistratura degli Anziani Consoli e dal 1506 il governo misto, divenendo infine Palazzo Apostolico. Ciò che ancora oggi salta agli occhi è l’enorme orologio meccanico, posto sulla facciata della Torre nel 1451. All’Orologio Solare posto sulla torre dell’Arengo restava il compito di segnare le ore diurne e soprattutto il mezzogiorno, rispetto a cui venivano tarati tutti gli altri orologi. Per fare posto al nuovo orologio la vecchia torre venne un po’ alzata e completata. Ulteriori modifiche si susseguirono nei secoli e nel 1773 l’Orologio fu sostituito con una nuova macchina, realizzata dal maestro orologiaio Rinaldo Gandolfi, ancora oggi funzionante. Dopo il consistente intervento di restauro di tutto il palazzo, eseguito fra il 1885 e il 1887 da Raffaele Faccioli, dalla torre venne rimosso il parapetto rinascimentale a pilastrini, sostituito con la fascia di mattoni considerata più adatta al nuovo aspetto complessivo del palazzo, di ritrovato stile medievale.