La Flevia: al battiferro

unnamedAppuntamento mercoledì 26 agosto alle 21 con uno spettacolo teatrale sulla tradizione bolognese. Brunone Diotallevi (Gabriele Baldoni), il sostegnarolo, passa il tempo raccontando una lunga zirudella a dir poco licenziosa, degna del linguaggio dei cavallari, dei barcaioli e dei battifango che l’ascolteranno. Ma mercoledì sera al Battiferro troveremo, del tutto inaspettati, i passeggeri di un burchiello d’alto lignaggio…

Brunone non rinuncerà alla lettura, ma dovrà spiegarla ai nuovi arrivati traducendo dal bolognese e tentando di edulcorare più possibile i termini tentando di nascondere l’osceno significato originale.

Userà frasi ed espressioni di assonanza simile, attaccandosi ad artifici sempre più labili…”Al fatâz di Zardén Margarétta” (il fattaccio dei giardini Margherita), noto anche come “La Flèvia” (la Flavia, dal nome della protagonista), è un componimento – citando Fausto Carpani – scopertamente osceno che per decenni passò da mano a mano, segretamente e in fogli dattiloscritti, con qualche lieve variante fra una versione e l’altra, e che fin dal suo apparire non recò mai, tranne qualche supposizione, il nome dell’autore. L’autore prese spunto da un presunto tentativo di stupro avvenuto a Bologna ai danni di tale Flavia Saguatti, per opera di un certo Vittorio Scarabelli. La cosa ebbe uno strascico giudiziario, puntualmente riportato dal Carlino e a Pezzoli non parve vero raccontare il fatto in una zirudella che, per crudezza di termini ed esemplare stesura, non è seconda a nessuna….

Ritrovo: Battiferro, via della Beverara 123a (vicino al Museo del Patrimonio Industriale)

INGRESSO LIBERO
(con prima consumazione obbligatoria)

Possibilità di cenare al Battiferro dalle ore 20.00 presso la zona bar o nell’area griglie attrezzata gratuitamente