TASI: chiarimenti e niente sanzioni se si paga entro 31 luglio

TASI, ULTERIORI CHIARIMENTI DELLA VICESINDACO GIANNINI
“Con  l’invio  dei bollettini precompilati per il pagamento della TASI e la
segnalazione  da parte dei contribuenti di eventuali imprecisioni, Comune e
cittadini,  insieme,  stanno compiendo una grande azione di innovazione per
il  futuro, che porterà ad agevolare la vita ai contribuenti riducendo loro
i  costi  ed  a  prevenire  l’evasione  fiscale. La correzione di eventuali
errori  permetterà  infatti  di aggiornare le banche dati utilizzate per il
calcolo   del   tributo  ed  avere  in  futuro  un  sistema  innovativo  ed
efficiente”. Così la vicesindaco Silvia Giannini, torna a tranquillizzare i
cittadini in merito ai bollettini precompilati per il pagamento della TASI.

“Bologna  è  tra  i  pochissimi  comuni  italiani  che  ha inviato i moduli
precompilati  a  quasi  la  totalità  – circa il 90% – dei cittadini per il
pagamento  della TASI. Fin dall’inizio abbiamo detto che preferivamo essere
tra i Comuni che si sforzano di offrire un servizio ai cittadini, di andare
incontro alle giuste esigenze dei contribuenti, che non dovrebbero faticare
per pagare le imposte, piuttosto che lasciare ai cittadini tutto l’onere di
dovere calcolare e liquidare da soli la TASI, come peraltro prima accadeva,
anche  a  Bologna,  per  l’IMU  –  aggiunge la vicesindaco – Abbiamo voluto
iniziare un percorso, fare passi avanti; se non si inizia mai ed alla prima
difficoltà  si torna indietro non si potrà mai avere un servizio efficiente
e  moderno come noi invece vogliamo. Va inoltre ricordato che a partire dal
2015  il  Governo  prevede  di  rendere obbligatorio l’invio dei bollettini
precompilati o l’assistenza alla compilazione da parte del Comune.

I bollettini che contengono imprecisioni o difformità “sono una percentuale
residuale rispetto ai 117.463 che sono stati inviati via posta o e-mail. Ci
scusiamo   ancora  una  volta  con  tutti  per  i  disguidi,  che  peraltro
inevitabilmente si generano ogni volta che c’è un nuovo tributo, che non ha
voluto  il Comune di Bologna, ma che il Comune di Bologna sta subendo, così
come  i contribuenti. Nonostante questo abbiamo messo in campo delle misure
per alleviare e rendere più equa e meno onerosa possibile la TASI, cercando
di  andare incontro ai contribuenti anche negli adempimenti”, spiega ancora
Giannini.

Solo e unicamente per la TASI, ai contribuenti che dovessero pagare dopo il
16  di  giugno, ma entro il 31 luglio, non saranno applicate sanzioni. Dopo
alcune verifiche abbiamo infatti ritenuto di potere accogliere la richiesta
di  Caaf ed intermediari, se questo serve a tranquillizzare ulteriormente i
contribuenti  e  gli  operatori  del  settore, e se consente di aumentare e
migliorare la nostra collaborazione con i contribuenti: solo confrontandoci
costruttivamente  con  loro  infatti  possiamo correggere quegli errori che
sono inevitabili perché sono alla fonte, nelle banche dati del Catasto o in
altre  situazioni,  che  da  soli  non  possiamo  correggere. Questa nostra
decisione  crediamo potrà migliorare la distribuzione degli utenti presso i
Caaf e ridurre i tempi di attesa nei nostri Uffici.

Nessuna  sanzione nemmeno se un contribuente versa in base agli importi dei
bollettini  precompilati,  e  questi  sono  sbagliati:  si  conguaglierà  a
dicembre,  in più o in meno. Se con la prima rata il contribuente ha pagato
meno (il bollettino era in difetto), pagherà la differenza a dicembre senza
alcuna  sanzione.  Se ha pagato di più con la prima rata (il bollettino era
in  eccesso)  pagherà  di  meno  a  dicembre.  Il  contribuente  che avesse
riscontrato  anomalie ha dunque sei mesi di tempo per contattare gli uffici
competenti e regolarizzare la propria posizione.

Buone  notizie  anche per i proprietari di immobili storici, per i quali il
Comune  applicherà  le  agevolazioni  già  previste con l’IMU. La normativa
nazionale  TASI  non  prevedeva  agevolazioni  per  gli  immobili  storici.
Conseguentemente il Regolamento comunale TASI non le prevedeva. Una recente
interpretazione  del  MEF  però  ha chiarito che le agevolazioni si possono
estendere  anche  alla  TASI. I contribuenti interessati riceveranno dunque
entro    metà    luglio    il   bollettino   ricalcolato,   tenendo   conto
dell’agevolazione.   Chi   avesse   già  versato  l’importo  riportato  nel
bollettino,  recupererà  a  conguaglio  (con  la  seconda rata) la maggiore
imposta  versata  con la prima rata, ricevendo un rimborso in caso di saldo
negativo.

Per  quanto  riguarda le detrazioni, lo Stato, già con la vecchia IMU prima
abitazione,  non  aveva  previsto  dal  2014  alcuna  detrazione per figli.
L’addizionale  dello  0,8  per  mille  prevista  dallo  Stato  permette  di
reintrodurre  solo  una detrazione base non legata al numero dei figli. Per
quanto  riguarda  questa  detrazione  base  il  Comune ha messo in campo un
meccanismo a 25 scaglioni in modo da rendere più equo possibile il tributo.
Fino  ad un valore di rendita catastale di 327,39 euro non si paga la TASI,
così  come  non  si pagava prima l’IMU; al crescere del valore catastale la
detrazione  diminuisce  fino ad azzerarsi per immobili con valore catastale
pari o maggiore di 1.696,43 euro.

L’Amministrazione  è  ben  consapevole  dei problemi vissuti dalle famiglie
numerose.  Proprio per questo ha stanziato 500.000 euro di risorse proprie,
nel  bilancio  2014,  per  compensare  almeno  in parte quelle che erano le
vecchie  detrazioni  statali  per  figli,  concentrando  le  risorse  sulle
situazioni  di maggior necessità. Per le famiglie che vivono in una casa di
proprietà,  con  una  rendita catastale complessiva fino a 803,57 euro (che
significa  sostanzialmente  un imponibile a fine Tasi di 135.000 euro), nei
casi  in  cui vi siano due o più figli di età inferiore a 26 anni che siano
conviventi e nel caso in cui non vi siano altri immobili e vi sia un valore
relativo  al  nuovo  ISEE  inferiore  ai  18.000  euro,  si  potrà avere un
contributo  di  50  euro  per  figlio. Le modalità per potere richiedere il
contributo  verranno  comunicate  al  più presto, appena sarà completamente
definita la nuova normativa ISEE.

Nelle  lettere  che  i  cittadini  ricevono  a  casa  viene  riportata  una
spiegazione  del  nuovo  tributo per i servizi indivisibili, i termini e le
modalità  di  pagamento,  il  dettaglio degli importi e i contatti e-mail e
telefonici  con  il  Settore  Entrate. Viene anche indicata, nuovamente, la
possibilità per i contribuenti di fornire un indirizzo e-mail al Comune per
il  recapito  dei futuri avvisi, in modo da rendere la comunicazione sempre
più  veloce  e  funzionale  per i cittadini e ridurre i costi di gestione e
amministrativi.

Attiva  sul sito web del Comune di Bologna una applicazione che consente di
calcolare l’importo dovuto per la TASI, e anche per l’IMU, sulle abitazioni
diverse  dalla  prima  casa. È inoltre possibile generare il bollettino F24
per il pagamento.

E’  inoltre  attivo  un  call  center: numero verde 800 213036 (gratuito da
telefono  fisso)  –  numero  199 179964 (da telefono cellulare, a pagamento
secondo  le  condizioni  del  proprio  operatore  telefonico),  da lunedì a
venerdì dalle 9 alle 18.

La  TASI  non si applica agli affittuari, alle seconde case o agli immobili
strumentali ad attività produttive, che pagheranno l’IMU.

Per informazioni e comunicazioni:

Sportello  Ufficio  ICI/IMU/TASI  –  piazza  Liber  Paradisus  10, Torre A,
Bologna:  lunedì,  martedì,  mercoledì  e  venerdì  dalle 8.30 alle 12.30 e
giovedì             dalle            14.30            alle            16.30
fax 051.2195701 e-mail infoici@comune.bologna.it