
Alle 172 gallerie divise nelle 5 sezioni della manifestazione (Moderno e Contemporaneo, Solo show, Focus sull’Est Europa, Fotografia e Nuove Proposte) si aggiungono inoltre più di trenta fra case editrici, librerie specializzate in arte e istituzioni museali.
“Questo risultato e il grande valore culturale dei programmi completi di Arte Fiera e ART CITY, che saranno presentati a gennaio, ci fanno già dire che dal prossimo mese Bologna sarà un grande centro dell’arte in Italia”, hanno sottolineato il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli e il direttore dell’Istituzione Bologna Musei Gianfranco Maraniello.
“La crescita di partecipazione ad Arte Fiera è ancora più importante ‐ ha osservato ancora il presidente Campagnoli ‐ perché è il risultato della nuova impostazione promossa dai direttori artistici come fiera curatoriale. In questo modo Arte Fiera torna ad essere l’appuntamento di riferimento per il mondo dell’arte moderna e contemporanea, che valorizzando le gallerie partecipanti propone temi e percorsi al mercato e al sistema dell’arte: oltre che fiera, quindi, è un grande evento culturale”, hanno evidenziato il presidente Campagnoli ed i direttori artistici Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni.
Arte Fiera cresce, infatti, non solo confermandosi come la principale manifestazione
italiana per l’arte moderna e contemporanea, ma anche con le nuove sezioni dedicate
alla inedita connessione dell’arte moderna con gli autori della seconda metà dell’800,
alla nuova sezione di fotografia realizzata in collaborazione con MIA Fair di Milano e con
l’iniziativa tutta nuova del focus dedicato all’arte dell’Est Europa con le gallerie che
partecipano e si dedicano a questo tema specifico. In questo ambito tema Arte Fiera
realizza per la prima volta anche un inedito rapporto con il grande collezionismo privato
che consentirà di far proseguire la manifestazione con una mostra in città, realizzata con
le opere prestate da alcuni tra i più importanti collezionisti italiani (per citarne alcuni
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Nicola Trussardi, la Collezione Enea
Righi, Collezione La Gaia di Torino, Collezione Maramotti) e gli artisti internazionali (Ilya
Kabakov, Vyatscheslav Akhunov, Jiri Kovanda, Julius Koller, Ion Grigorescu, Nedko
Solakov, Deimantas Narkevicius, Mircea Cantor). Si tratta di “Arte Fiera Collezionismi – Il
piedistallo vuoto. Fantasmi dall’Est Europa” che verrà inaugurata assieme ad Arte Fiera,
il 23 gennaio, per proseguire fino al 16 marzo nei locali del Museo Civico Archeologico di
Bologna con le opere di oltre 40 importanti artisti provenienti da 20 Paesi dell’area
dell’Est Europa e dell’ex Unione Sovietica.
Gianfranco Maraniello, direttore dell’Istituzione Bologna Musei, che coordina ART CITY –
programma di iniziative che nelle giornate di fiera coinvolgono le istituzioni museali e
culturali di Bologna come luoghi d’arte teatro di una serie di mostre e appuntamenti
speciali ‐ ha commentato: “Sarà una grande festa della cultura, come è ormai tradizione
a Bologna grazie all’entusiasmo dei soggetti pubblici e privati che aderiscono ad ART
CITY e che, insieme, rendono popolare anche la più avanzata arte contemporanea”.