Ryan Mendoza con Chromophobia all’ABC

ryan-mendoza-chromophobia_slide01CHROMOPHOBIA, l’attesa personale dell’artista Ryan Mendoza, è evento da non perdere presso il nuovo spazio espositivo di ABC in Via Farini 30 fino al 10 gennaio 2014.
In occasione della mostra, ideata e promossa da ABC con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, di Genus Bononiae e del CNA, Ryan Mendoza presenta al pubblico circa quindici opere inedite.
Artista statunitense ed europeo d’adozione; vive infatti tra Napoli e Berlino città che, culturalmente opposte, permettono, ciascuna a modo loro, maggiore indipendenza di ricerca e sperimentazione. E’ considerato dalla critica internazionale una delle personalità artistiche emergenti del contemporaneo e un autentico “caso” nel panorama dell’arte di questi ultimi anni; rappresentato in Italia dalla Galleria Massimo Minini di Brescia, Mendoza vanta esposizioni in gallerie e musei di grande prestigio tra i quali la White Cube di Londra.
Recupera, controcorrente rispetto alla maggior parte degli artisti contemporanei, la pittura che, corposa e materica, rivela essere il mezzo più idoneo alla sua indagine sugli stati d’animo e sulla conoscenza dell’individuo e delle sue paure.
Con uno sguardo rivolto ai grandi del passato e ai miti del Rinascimento e del Barocco come Goya, El Greco, Salvator Rosa, Caravaggio, Gericault o Delacroix, Mendoza apre un suo scenario personale ricco di stravolgimenti e alterazioni: prospettive sproporzionate, anatomie deformate e scenari metafisici creano un’atmosfera straniante.
Le opere, grazie anche ad un sapiente uso della luce e ad una grande capacità di analisi fisiognomica, sembrano come guardarsi ad uno specchio; i protagonisti delle tele di Mendoza sono uomini, donne, ma soprattutto ragazze dallo sguardo assente, perso nel vuoto che suscitano nello spettatore un senso di mistero e una miriade di domande. Sono sagome imbrigliate nel colore pastoso dello sfondo che ricordano una presenza passata, memore di una vita precedente.
Il titolo della mostra “CHROMOPHOBIA” riflette un’indagine profonda che presuppone un fuori e un dentro, luce e oscurità, paura e liberazione. L’intensità del colore e la sua sapiente trasposizione sulla tela rimandano alle pulsioni e agli atti sessuali che per l’artista sono la massima espressione della creatività e del profondo.
La CHROMOPHOBIA emerge nel colloquio tra Ryan Mendoza e George W. Bush che costituisce il testo di apertura del catalogo. Il loro non è tanto uno scambio di battute quanto piuttosto un’analisi reciproca sul valore dell’arte in relazione alle fobie e alle proprie credenze. E’ un incontro che mantiene il lettore, come lo spettatore delle sue opere, in una continua tensione emotiva che genera domande profonde.
Parte integrante della mostra sarà “Everything is Mine”, il diario che Ryan Mendoza scrive dopo il trasferimento dalla Pennsylvania a Berlino e che sarà pubblicato da Bompiani nel 2014. Un momento duro per l’artista che, ulcerato dal rimorso per aver abbandonato il padre in una casa di riposo americana, ritrova l’ottimismo nella capitale tedesca nella quale aspetta, come promesso, la visita del più importante critico d’arte al mondo.
In cerca d’ispirazione, convince sua moglie ed alcuni loro conoscenti a posare nudi per lui: nasce “Everything is Mine” e si dimostra un racconto intimo nel quale è molto sottile il confine tra l’arte e la pornografia.

Dal 30 Novembre 2013 al 10 Gennaio 2014

Bologna

Luogo: Spazio espositivo ABC

Curatori: ABC

Enti promotori:

  • Regione Emilia Romagna
  • Genus Bononiae
  • ABC
  • CNA

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 320 9188304

E-Mail info: info@abcbo.it

Sito ufficiale: http://www.abcbo.it/