
“Letti in flagranza”, perché una biblioteca è più di uno scaffale di libri
Una biblioteca in un istituto penale minorile non è soltanto uno scaffale di libri. Può diventare uno spazio in cui le storie aprono varchi, in cui le parole costruiscono possibilità, in cui il dentro dialoga con il fuori. «Fondare biblioteche è come costruire granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito», scriveva Marguerite Yourcenar. È attraverso queste parole che il progetto trova il suo senso più profondo. A seguito dei lavori di ristrutturazione che interessano un’ala dell’Istituto, è stata individuata la sala che ospiterà la biblioteca. Le scaffalature saranno realizzate dai ragazzi stessi come compimento di un laboratorio di falegnameria che hanno seguito all’interno dell’Istituto.
Per dare forma alla raccolta serviranno almeno 500 volumi. La selezione dei libri rappresenta il cuore del progetto: un lavoro condiviso che coinvolge educatori, docenti, bibliotecari, professionisti della cultura cittadina e i librai di Librerie.Coop. Accanto a questo percorso, Coop Alleanza 3.0 ha scelto di rendere protagoniste le proprie lavoratrici e i propri lavoratori, invitandoli a suggerire i titoli che entreranno a far parte della biblioteca. Un modo per trasformare un investimento concreto in un gesto collettivo, capace di unire risorse e partecipazione.
“Letti in flagranza”, come nascerà la biblioteca
Le cinque Librerie.Coop di Bologna – Ambasciatori, Zanichelli, Centro Lame, Centro Nova e Centro Borgo – diventeranno i luoghi in cui la città potrà contribuire alla raccolta a partire da sabato 7 marzo, fino indicativamente al 23 aprile (Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore). Chiunque può acquistare -con lo sconto del 5% – uno dei titoli selezionati redatti in appositi elenchi e donarli alla biblioteca dell’Istituto. Ogni libro donato porterà con sé una dedica, un messaggio personale, un segno di vicinanza. Le copie raccolte saranno periodicamente ritirate e catalogate con il supporto di bibliotecari volontari, coinvolgendo anche alcuni giovani ospiti dell’Istituto in un percorso di responsabilizzazione e partecipazione attiva. La biblioteca non sarà pensata come un semplice spazio di consultazione, ma come un luogo attraversato da incontri, gruppi di lettura, dialoghi con autori e attività formative. Uno spazio capace di restituire tempo, immaginazione e libertà.
“Letti in flagranza”, le dichiarazioni dei promotori
Sottolinea il significato dell’iniziativa Andrea Volta, Vicepresidente Vicario di Coop Alleanza 3.0: “La cooperazione esprime la propria identità quando riesce a trasformare i valori in scelte concrete. “Letti in flagranza” rappresenta un investimento diretto nella cultura come strumento di crescita e responsabilità. Accanto al sostegno alla realizzazione della biblioteca, Coop Alleanza 3.0 ha coinvolto nel progetto i Consigli di Zona soci e le proprie lavoratrici e i lavoratori nella selezione dei volumi, affinché questo spazio nasca dalla comunità cooperativa e si apra a un’altra comunità. È un impegno che unisce risorse e partecipazione, con l’obiettivo di contribuire a costruire nuove possibilità di futuro per i ragazzi dell’Istituto.”
“Noi di Librerie Coop – dichiara il Presidente Federico Parmeggiani – abbiamo sempre pensato che la lettura non sia solo un mezzo per accrescere il proprio sapere e la propria preparazione culturale, ma riteniamo che rivesta anche l’importantissima funzione di arricchire ed elevare la dimensione etica e morale di ogni cittadino, rinsaldando il legame che connette ognuno di noi alla comunità e rendendoci parte integrante e viva delle istituzioni pubbliche che la compongono.
Questo progetto si situa proprio nel solco di questa nostra profonda convinzione, e mira a fare in modo che proprio nelle situazioni più difficili l’esposizione alla cultura – nonché al bello e al giusto che essa veicola – contribuisca in maniera decisiva alla funzione di redenzione e recupero sociale.
Così facendo non si apporta un sicuro beneficio solo a chi viene recuperato, ma alla tenuta della società intera.”