Cristiana Morganti, storica danzatrice del Tanztheater di Pina Bausch, e il drammaturgo, autore e regista argentino Claudio Tolcachir presentano in prima assoluta il loro nuovo spettacolo The Forest. So dove sono, mi sono già persa qui, il 26 e 28 marzo al Teatro Arena del Sole di Bologna: un racconto che li vede collaborare per la prima volta, curando rispettivamente coreografia e regia, a partire da riflessioni e spunti autobiografici, ma che trova eco anche nelle vicende di personaggi del teatro classico, archetipi della sensibilità e del mondo femminile.
Lo spettacolo è prodotto da Carnezzeria con Theatre de La Ville, Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione con Timbre4 Madrid.
Sul palcoscenico assieme a Morganti è interprete anche l’attrice Lisa Lippi Pagliai; la scena è di Cosimo Ferrigolo; i costumi di Nika Campisi e le luci di Alice Colla.
Cristiana Morganti è danzatrice e coreografa, autrice di propri spettacoli dal 2010, sin dal fortunato Moving with Pina, in cui coniuga la grazia e la forza della danza a una verve comica irresistibile, la narrazione al movimento. Claudio Tolcachir è drammaturgo, autore, regista, maestro nella direzione degli attori sin dal suo pluripremiato successo internazionale La Omisión de la Familia Coleman (Buenos Aires 2005); scrive le proprie storie sul corpo degli interpreti, ispirandosi alle loro personalità e, non di rado, a fatti reali accaduti intorno ad essi, con rara sensibilità e intelligenza.
In un intreccio di situazioni apparentemente distanti ma sottilmente collegate, lo spettacolo indaga il tema del tradimento di chi amiamo e la sensazione di impotenza che ne deriva, il tema dei ricordi, fragili e selettivi, la demenza senile che trasforma le relazioni, la morte che spesso riapre conti emotivi rimasti in sospeso. Morganti e Tolcachir, con la verve comica che li contraddistingue, riflettono sulla possibilità di trasformare il dolore in energia vitale e creano un mosaico emotivo, a tratti danzato, che intreccia elementi autobiografici, riferimenti shakespeariani e altre citazioni teatrali, Blanche DuBois, il fantasma del padre di Amleto, Nina de Il Gabbiano, Cordelia. Lo fanno con uno sguardo ironico e disincantato, attento a cogliere anche gli elementi grotteschi e tragicomici che accompagnano spesso i momenti difficili della vita.
I personaggi interpretati da Morganti appaiono e scompaiono, in un collage di scene in cui anche le voci fuoricampo interagiscono con la protagonista: ombre, fantasmi, visioni popolano questo variopinto universo, all’interno del suggestivo spazio scenografico immaginato da Cosimo Ferrigolo. «Una foresta mentale, infinita – scrive Tolcachir parlando infatti dello spazio – inquietante ma accogliente, dove possiamo perderci fino a riscoprire il volto che eravamo un tempo e il volto che siamo oggi. Come uno specchio rifrangente che ci costringe a sentire e scoprire la via da seguire. La misteriosa intimità di uno spazio sospeso nel tempo, a cui torniamo ancora e ancora quando siamo persi, disorientati e forse più vivi che mai. Questa foresta reale e teatrale ci permette anche di giocare con il bisogno di drammatizzare e trasformare le nostre esperienze in corpo e poesia».
Si aggiunge un altro vero personaggio in carne e ossa, l’attrice Lisa Lippi Pagliai, e il gioco con la spirale dei ricordi si complica.
«Una giovane donna vaga per la foresta, – continua il regista – una provocazione della memoria, di ciò che è andato perduto dentro di lei ma che sicuramente custodisce chiavi segrete così necessarie in questo momento. La saggezza di quella giovinezza può essere inquietante. Quell'”io” che ero un tempo la guarda, e non c’è specchio più esigente che guardare negli occhi il tempo».
Tournée:
6 settembre 2026 – Teatro Comploy – Estate Teatrale Veronese, Verona
14 – 16 ottobre 2026 Teatro Gustavo Modena – Genova
24 e 25 ottobre 2026 – Temporada Alta – Teatro de Salt, Girona
31 ottobre – 8 novembre 2026 – Teatro Biondo, Palermo
9 – 14 febbraio 2027 – Piccolo Teatro Grassi, Milano
25 – 29 maggio 2027 Théâtre de la Ville-Théâtre des Abbesses, Parigi
