Bologna e la memoria delle montagne olimpiche: Cortina 1956 su Memoryscapes

Fondo Paola Olivo, Olimpiadi invernali 1956

Cortina d’Ampezzo, 1956. Per la prima volta l’Italia ospita i Giochi Olimpici invernali, un’edizione storica non solo per lo sport, ma anche per la nascita della trasmissione televisiva in diretta delle gare. A poche ore dall’inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, quelle immagini tornano a parlarci grazie ai film amatoriali oggi visibili su Memoryscapes, la piattaforma digitale della Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna.

Le riprese dei cineamatori ci riportano dentro un tripudio di colori: gli anelli olimpici, le bandiere, la folla raccolta tra le Dolomiti innevate. Dal salto con gli sci al pattinaggio di figura, dall’hockey sul ghiaccio allo sci di fondo, dalla discesa libera allo slalom, le emozioni dello sport attraversano il tempo e accendono ancora oggi l’immaginazione.

La nuova sezione Montagne di Memoryscapes raccoglie questi materiali preziosi, digitalizzati e resi accessibili dall’archivio bolognese, offrendo uno sguardo che va oltre il grande evento. Accanto alle Olimpiadi di Cortina, emergono infatti altre storie: i Campionati Mondiali di Sci Alpino del 1941, ripresi in 16mm e successivamente annullati nel dopoguerra; il Trofeo Mezzalama del 1975, documentato da Pietro Varin; il Trofeo Pasubio del 1954; le gare di sci di fondo dei Giochi Invernali della Gioventù del 1978 a Cerreto Laghi; fino alle riprese del CAI di Firenze al Corno alle Scale, sull’Appennino bolognese.

È proprio qui che Bologna torna centrale: Fondazione Home Movies, attiva dal 2002, raccoglie, conserva, restaura e valorizza il patrimonio filmico privato degli italiani, trasformandolo in una straordinaria fonte storica, sociale e culturale. Memoryscapes – il cinema privato online è il cuore digitale di questo lavoro: una piattaforma ad accesso libero che permette di esplorare migliaia di clip attraverso percorsi geografici, cronologici e tematici.

Dalle trasformazioni del paesaggio italiano ai cambiamenti degli usi e dei costumi, dai momenti della guerra alla Liberazione, dal boom economico all’emancipazione femminile, Memoryscapes costruisce un grande mosaico di sguardi e vite. Un archivio vivo, che da Bologna restituisce al pubblico un patrimonio spesso invisibile, rendendolo accessibile a chiunque voglia riscoprire – o semplicemente rivedere – il sentimento universale del “come eravamo”.

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