Dopo la mostra Michelangelo e Bologna a Palazzo Fava dal 27 marzo “Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005”
«Ora siamo lieti di annunciare il ritorno all’arte contemporanea, dopo le mostre dedicate ad Ai Weiwei e Louise Nevelson – concludono Patrizia Pasini, Renzo Servadei e Beppe Costa –, con un importante progetto dedicato a Banksy e alla street art, ulteriore tassello nel percorso di apertura e dialogo tra i maestri del passato e le espressioni più significative della contemporaneità, confermando Palazzo Fava quale spazio vocato a mostre di ampio respiro, capaci di attraversare epoche, linguaggi e sensibilità differenti.»
La mostra “Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005”, in apertura venerdì 27 marzo, propone un’approfondita ricostruzione delle origini e dello sviluppo dell’immaginario di Banksy, inserendolo nel contesto culturale e artistico in cui si è formato. Articolato in trentadue sezioni, il progetto espositivo ricostruisce e inquadra l’opera di Banksy all’interno del suo specifico contesto generativo, evidenziando il ruolo della cosiddetta “Scuola di Bristol”: un nucleo di artisti e protagonisti della scena locale – tra cui Robert Del Naja, Tom “Inkie” Bingle, Felix “Flx” Braun, Kyron “Soker” Thomas e Nick Walker – che hanno contribuito a definire il linguaggio e l’ambiente creativo da cui sono scaturite opere iconiche come Balloon Girl e Flower Thrower.
Curata da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, la mostra presenta oltre trecento tra opere, documenti originali e materiali d’archivio. Le sezioni sono affidate ad artisti e figure culturali che hanno condiviso con Banksy esperienze formative e progettuali nella Bristol degli anni Novanta.
La curatela scientifica e il catalogo edito da Sillabe sono a cura di Giovanni Argan, con la supervisione di un comitato scientifico internazionale composto da studiosi tra i più autorevoli nel campo degli studi su Banksy.
