
Bologna si prepara ad accogliere una serata in cui cultura, spiritualità e impegno civile si incontrano. Martedì 4 febbraio 2026, al Cinema Teatro Tivoli, va in scena Uno, nessuno, centomila. Armonie del silenzio, evento solidale ideato per sostenere l’ospedale del monastero tibetano di Gaden Jangtse Norling, in India, una realtà che offre cure mediche gratuite ai profughi tibetani e alle famiglie indiane dei territori limitrofi.
Un appuntamento che prende forma come spazio di ascolto e riflessione sul prendersi cura dell’essere umano nella sua totalità, ispirandosi alla ricerca spirituale e umana che ha attraversato l’opera di Franco Battiato. L’evento nasce dal desiderio espresso dal monaco tibetano Geshe Dorjee Wangchuk ed è stato ideato e organizzato dallo studio italo-giapponese Veronesi Namioka, con la collaborazione di Adriana Antipasqua e Andrea Petean.
A seguito dell’ampio interesse suscitato dall’iniziativa, l’evento raddoppia: Uno, nessuno, centomila. Armonie del silenzio sarà proposto in due appuntamenti nella stessa giornata, con un primo incontro alle ore 18.30 e uno alle ore 21.00. Lo spettacolo, inizialmente previsto in un’unica fascia serale, viene così replicato per rispondere alle numerose richieste di partecipazione, offrendo al pubblico una doppia occasione per prendere parte alla serata solidale.
Il corpo come luogo di unità
La prima parte della serata è dedicata a un dialogo sul tema del corpo come spazio di unità tra materia e coscienza. In un’epoca segnata da fratture – tra mente e corpo, tra medicina e saggezza, tra sapere scientifico ed esperienza interiore – l’incontro propone una domanda semplice e radicale: come prenderci cura dell’essere umano in un mondo sempre più vulnerabile?
Al dialogo partecipano Geshe Dorjee Wangchuk, con la traduzione e il contributo di Carmen Simioli, docente di lingua e letteratura tibetana all’Università di Napoli L’Orientale. Intervengono inoltre Annagiulia Gramenzi, già professoressa associata di Medicina Interna e docente di Storia della Medicina all’Università di Bologna, Rita Monticelli, docente dell’Università di Bologna e consigliera comunale con delega al Dialogo Interreligioso e Interculturale, ed Erus Sangiorgi, medico e naturopata, presidente della Fondazione Irma Romagnoli.
A condurre e moderare l’incontro è l’antropologa Silvia Veronesi Namioka, che accompagna l’intero svolgimento della serata.
Franco Battiato e il mondo tibetano
La seconda parte dell’evento è dedicata al rapporto tra Franco Battiato e il mondo tibetano, inteso come cammino di ricerca spirituale e conoscenza interiore. Il pubblico potrà assistere a una testimonianza su questo legame, seguita dalla proiezione del documentario A Kathmandu con Franco Battiato, alla ricerca del Bardo, realizzato da Syusy Blady, che racconta il viaggio intrapreso in Nepal insieme al musicista. A seguire, Erus Sangiorgi condividerà la propria esperienza diretta di quel percorso.
La musica come atto di cura
A chiudere la serata è la musica dal vivo, con un progetto ispirato all’universo creativo di Battiato e al dialogo artistico con Giusto Pio. Sul palco Stefano Pio (viola e violino) e Filippo Destrieri (tastiere), storico collaboratore di Battiato, insieme a un ensemble di musicisti e cantanti che partecipano al progetto a titolo volontario: Emanuele Fraschini (violino), Claudio Frigerio (violoncello), Alberto Grossi (pianoforte elettronico), Enrico Masiero (voce).
Tutti i relatori, gli artisti e i collaboratori coinvolti aderiscono all’iniziativa in forma volontaria, condividendo lo spirito solidale che anima l’intera serata. L’ingresso è a offerta libera su prenotazione e il ricavato sarà interamente destinato al sostegno delle attività mediche dell’ospedale del monastero tibetano di Gaden Jangtse Norling. È inoltre possibile sostenere il progetto anche a distanza: le modalità di donazione sono indicate nel programma di sala e sui canali ufficiali dell’evento.
Una serata che invita a fermarsi, ascoltare e riscoprire il valore della cura, del dialogo e della musica come linguaggio universale.
☎️ Per le prenotazioni contattare su whatsapp ADRIANA al 349 – 5385782
Ci si può prenotare o alle 18.30 o alle 21.00 fino ad esaurimento posti disponibili.
Attendere la conferma dopo la richiesta di prenotazione.
Offerta libera su prenotazione; il ricavato sarà interamente destinato al sostegno delle attività mediche dell’ospedale del monastero tibetano di Gaden Jangtse Norling.
I posti sono limitati quindi chiediamo la cortesia di avvisare per tempo nel caso in cui vi siate prenotati e non riusciste a venire. Grazie per la collaborazione