Napoleone e le sue città per Campogrande Concept

P. Martelli, L’Opera Garnier.

Art City Bologna è da sempre un appuntamento immancabile per Campogrande Concept che, in collaborazione con Geko Gold ARTE, quest’anno presenta un progetto dedicato agli amanti dell’Arte
La mostra si sviluppa come viaggio attraverso un’eredità artistica nascosta, immaginando una collezione privata di opere italiane finalmente visibile al pubblico.
Per Art City le sale dell’ala privata di Palazzo Pepoli Campogrande accoglieranno una selezione di dipinti della Quadreria Villa San Martino aventi per tema “Napoleone e le sue città” con ritratti dell’Imperatore e vedute di Parigi, Venezia e Milano.

Nella Sala degli Specchi i ritratti del Grande Corso a cavallo ed in meditazione prima della battaglia saranno accompagnati da quello di Napoleone III, l’altro Imperatore Bonaparte ideatore della Parigi che conosciamo.

Le pareti della Sala dei Putti accoglieranno scorci di Parigi, la città fatale per l’ascesa
e la caduta di Napoleone, mentre nella Sala Macramè si potranno ammirare opere
dedicate a Venezia, la città simbolo della caduta dell’Ancien Regime da parte delle
Aquile bonapartiste e nei salottini Milano, città in cui fu incoronato Re d’Italia.
Quindi se ai tempi in cui Napoleone fu ospite a Palazzo, forse qualche “ricordo” era
stato sottratto, questa volta ritorna per riportare le opere a lui più care, con ben 60
quadri !

Questo “what if storico” invita lo spettatore a confrontarsi con la possibilità di un
passato alternativo: cosa accadrebbe se tesori d’arte conservati gelosamente
tornassero a dialogare tra loro, superando confini geografici e culturali? La mostra
trasforma la riservatezza in esperienza collettiva, restituendo al pubblico la bellezza
di opere che, fino ad oggi, erano state patrimonio di pochi. Ogni quadro diventa
testimone di un’eredità segreta, offrendo l’opportunità di scoprire connessioni
inattese tra due grandi tradizioni artistiche e di vivere un’esperienza unica di
contemplazione e stupore.

Ma la domanda inevitabile è: perché dedicare una mostra alla Quadreria Villa San
Martino?

La presenza di una selezione di opere della Quadreria nelle sale di Palazzo
Campogrande a Bologna  vuole costituire un documento di studio per la maggior
conoscenza di una personalità che ha modellato trenta anni della storia della
Repubblica Italiana come politico e statista ed ancor di più la comunicazione come
imprenditore, Silvio Berlusconi.
L’iniziativa è anche un omaggio a Luca Beatrice, prematuramente e sfortunatamente
scomparso, che con la Biennale ha avuto un rapporto non sempre semplice e che ha
analizzato con lucidità ed acutezza ciò che Berlusconi, ed il suo operare in vari
campi, ha dato alla produzione artistica ipotizzandone il rapporto con esponenti
celebrati del Contemporaneo come Vanessa Beecroft e Maurizio Cattelan, tra gli
altri.
La Quadreria di Villa San Martino trova una perfetta spiegazione in questa frase di
Oscar Wilde “L’Arte stessa è in realtà una forma di esagerazione”.

Nel suo saggio “Nati sotto il Biscione. L’Arte ai tempi di Silvio Berlusconi” Luca
Beatrice, coordinatore insieme a Beatrice Buscaroli del Padiglione Italia per la 53°
edizione della Biennale d’Arte di Venezia, esamina il ruolo che ha avuto Silvio
Berlusconi nell’evoluzione artistica da quando è “entrato in campo” fino al 2015,
anno di pubblicazione del testo.

L’influenza del Cavaliere è stata esercitata non solo direttamente attraverso la sua
attività di editore e di innovatore del comparto radiotelevisivo ma anche,
e soprattutto, indirettamente con l’attività politica e l’esposizione personale che
certamente hanno lasciato un segno nel costume nazionale, che prosegue anche
oggi.
Questa sua personalissima cifra si è riflessa naturalmente nell’attività collezionistica
che ha esercitato dal 1970 al periodo finale dell’esistenza terrena, con un crescendo
rossiniano che lo ha portato a creare una collezione di oltre 25.000 beni d’Arte, in
una unica miscellanea di epoche e di generi accomunati dal gusto che la tradizione
vuole per “bello”, di discendenza classica.
Vittorio Sgarbi riporta che Berlusconi alla vista di questo insieme esclamava rivolto a
lui “Che meraviglia, la più grande raccolta del Mondo”.
E questo certamente riconduce la sua attività collezionistica, scevra da ogni
snobismo intellettuale, alla tradizione antica dei grandi committenti che hanno
incaricato schiere di artisti di realizzare pitture e sculture per arredare dimore e fare
doni e non certo per creare musei, pratica che è sorta solo in epoca moderna.
La Quadreria Villa San Martino è stata formata, in gran parte, con acquisti effettuati
direttamente da Berlusconi su impulso, per la propria soddisfazione,

senza alcun consiglio di esperti e soprattutto in assenza totale di un interesse
economico e per un ritorno di immagine, come troppo spesso è per molti per cui
l’Arte è solo un mero strumento di speculazione e/o di marketing.
Ed è qui l’interesse della raccolta, perché racconta un aspetto inedito di una persona
che è stata descritta in ogni modo, spesso a sproposito per chiari motivi di
opportunità.

Alla 54° Biennale d’Arte di Venezia Sgarbi curò il Padiglione Italia – in cui Luca
Beatrice fu responsabile della Mostra “Sign off design” – che definì “la prima
Biennale democratica” per la presenza di tanti artisti e di altrettante opere ed è in
questa direzione che va cercata la chiave per la comprensione dell’ “azione artistica”
di Berlusconi, un uomo libero da ogni condizionamento delle lobbies artistiche, che
comprava ciò che gli piaceva, che lo appagava guardandola e passeggiando dentro di
essa in compagnia od in solitudine, con certamente un disegno pensato che è
rimasto incompiuto.

Grazie a Geko Gold Arte questa Collezione potrà essere ammirata dal pubblico, dagli
amanti dell’arte che non deve essere necessariamente altisonante, ma
soddisfare spesso un desiderio, un sogno, una semplice esigenza o un senso di
appartenenza.

Da Bologna, concluso il periodo espositivo, partirà in collaborazione
con Campogrande Concept un percorso di esposizioni per tutto il territorio
nazionale, passando negli spazi del Museo Navale in concomitanza della Biennale di
Venezia, dall’amata Napoli per poi tornare a Bologna per un altro grande evento
espositivo dedicato alle sculture, riproponendo il tema dei Giardini all’Italiana nella
splendida cornice di 02Farm ed a seguire altre tappe che saranno a breve rese
ufficiali.

Curatore: Giancarlo Graziani
Organizzazione e Promozione: Campogrande Concept
Daniela Campogrande 3357681559 – info@campograndeconcept.it
Ufficio Stampa : Alessandra Lepri – 3397136857

INFO MOSTRA :

OPENING 29 GENNAIO 2026 ALLE ORE 18,30
FINISSAGE 28 FEBBRAIO 2026 ALLE ORE 18,30
ORARI : 15,30 /19, 00 ( VISITE GUIDATE E WE SU PRENOTAZIONE )
ART CITY WHITE NIGHT : dalle 10,30 alle 13,30 – dalle 15,30 alle 24,00