JEFF WALL. LIVING, WORKING, SURVIVING al Mast

Jeff Wall, Dressing Poultry, 2007, © Jeff Wall, Courtesy Cranford Collection, London

Fondazione MAST presenta la mostra Living, Working, Surviving del fotografo canadese Jeff Wall (Vancouver, 1946), che nelle Galleries di MAST espone, a cura di Urs Stahel, una selezione di opere che ripercorrono lo straordinario itinerario artistico di uno dei più rilevanti interpreti del nostro tempo. La mostra fa parte della VII edizione di Foto/Industria, la Biennale di Fotografia di Industria e del Lavoro (7 novembre – 14 dicembre 2025).

Il percorso espositivo propone ventotto opere di Wall, tra lightbox e stampe a colori e bianco e nero di grande formato realizzate dal 1980 al 2021 e provenienti da collezioni private e musei internazionali. Sono immagini dedicate alla vasta platea dell’umanità, alla vita di tutti i giorni, ai semplici gesti di chi lavora, si muove, svolge compiti e attività quotidiane, apparenti istantanee rubate alla vita dei soggetti, in realtà scene enigmatiche e complesse che mostrano eventi mai accaduti, composizioni indefinite e volutamente ambigue in cui l’osservatore è invitato a immergersi, interrogarsi, trovare significati.

Jeff Wall ha contribuito in maniera decisiva ad assegnare alla fotografia il valore di mezzo pittorico. Ha esplorato l’idea di fotografia come rappresentazione fedele di frammenti del reale attraverso l’uso dei lightbox, la composizione di scene ricche e complesse, il legame con la pittura classica, la predilezione per il grande formato, un metodo “cinematografico” di costruzione dell’immagine e non da ultimo un’intensa attività di studio e riflessione teorica. Adotta spesso il formato a grandezza naturale, con cui intende comunicare all’osservatore la sensazione di trovarsi davanti o persino al centro della scena, come se tutto stesse accadendo realmente, proprio in quel momento, dal vivo, sotto i suoi occhi e con il suo contributo. La sua scelta è il tableau ispirato dai grandi maestri, da Velazquez (Las Meninas), Delacroix (La morte di Sardanapalo) e Manet, visti come artisti capaci di esplorare i grandi temi sociali ed esistenziali. Le immagini di Wall catturano e condensano le aspirazioni e le contraddizioni del mondo occidentale. L’artista è un implacabile osservatore delle abitudini e delle interazioni sociali delle persone in un contesto urbano e industriale di contrasti economici e culturali. Il suo interesse si rivolge in egual misura alla condizione degli individui ai margini e della classe media.

La mostra è accompagnata dal catalogo, pubblicato da Schirmer & Mosel Verlag in versione italiana e inglese, con un saggio critico di Urs Stahel.

Jeff Wall tiene una Lectio Magistralis al MAST.Auditorium venerdì 7 novembre alle ore 18.30.

L’esposizione è affiancata da un programma di talk, proiezioni, presentazioni e workshop per il pubblico, le famiglie e i più piccoli, a ingresso gratuito su prenotazione: www.mast.org


Fondazione MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) è un’istituzione no profit nata a Bologna nel 2013 per sostenere una crescita economica, sociale e culturale condivisa. Il MAST è un centro culturale di livello internazionale che ospita avanzati servizi di welfare per le persone che operano nel gruppo industriale Coesia e propone alla comunità attività culturali gratuite incentrate sulle arti e sulla fotografia dell’industria e del Lavoro.