
Gli incontri saranno terreno di esplorazione per una performance di Triozzi che verrà presentata a novembre 2025.
Con Scomodo ma vero. Seniors, venite a praticare la ginnastica adattata con Claudia! Claudia Triozzi propone un’esperienza performativa che prosegue l’approccio della “trasmissione attraverso il corpo” che esplora dal 2011.
In collaborazione con un gruppo aperto di senior dai 60 anni in sù, chiamato a raccolta per due giornate nella cupola del DOM, Claudia Triozzi elabora un linguaggio coreografico-performativo in cui virtuosismo e resistenza lasciano spazio alle potenzialità di questi corpi, spesso lontani dalla scena. Si tratta di ampliare la percezione dello spazio e del movimento, nonostante le restrizioni fisiche dell’età. Attraverso gesti quotidiani, esercizi di movimento adattato e oggetti semplici, la coreografa sviluppa un linguaggio performativo aperto all’ascolto del corpo e alla presenza fragile. Rinforzare i muscoli, la mobilità e l’equilibrio, riflettere sullo spazio fisico e sonoro (incluse le dimenticanze, ripetizioni, ecolalie…) per ravvivare ‘il possibile’. Triozzi crea momenti di condivisione creativa, dove l’espressione personale si traduce in gesto, voce, memoria. Ciascuno proietta il ruolo delle esperienze di vita nella creazione. La scena diventa spazio per un “corpo attraversato”, che si esprime senza teatralità, senza le limitazioni dell’età.
I laboratori costituiscono un terreno di esplorazione per costruire una scenografia e una drammaturgia del gesto, dove ogni partecipante possa trovare un’espressione specifica in relazione alla propria età. Le esperienze fatte a Bologna confluiranno nella performance visiva e sonora Per niente, ma in senso buono che Xing e DOM presenteranno giovedi 13 novembre alla Palestra Saffi (Via Panzini 1), e nel podcast radio in 4 puntate di Radio Claudia con la collaborazione di Neu Radio.
Claudia Triozzi, danzatrice, coreografa, performer, artista visiva italiana, vive a Parigi dal 1985. E’ stata interprete di coreografie di Odile Duboc, Georges Appaix, François Verret, e ha collaborato fra gli altri con Alain Buffard e Vera Mantero. A partire dalle sue prime creazioni in solo ha lavorato su spazi e formati non convenzionali, sviluppando una riflessione sociale inedita sul modo in cui un corpo può (e non può) incarnare un saper-fare. Triozzi produce spettacoli inclassificabili da cui la danza non esce mai indenne, rimettendo continuamente in gioco i contorni e i significati della propria attività artistica. Collage poetici di oggetti e di apporti eterocliti, i suoi progetti mettono in questione lo spazio della rappresentazione e decostruiscono le modalità d’interpretazione del danzatore. Triozzi esplora anche la voce passando dalla scrittura di testi e canzoni, e sviluppando sonorità e un vocabolario lirico-rumorista, con riferimenti che spaziano dal cinema al teatro alla radiofonia. Il suo lavoro si articola sia sulla scena che con installazioni e video. Ha presentato i suoi spettacoli In Europa, USA, Corea e Giappone. A partire da un invito del Musée de la Danse di Rennes, ha condotto per 10 anni il progetto Pour une thèse vivante in cui far precipitare le proprie esperienze di scena e vita e le riflessioni sulla scrittura d’artista. Tra gli spettacoli più iconici si segnalano, oltre i diversi episodi performativi legati alla Tesi Vivente (2011>2019), Habiter pour Créer (2017), Comparses (2015), Avanti Tutta – 30 ans dans un an et tant pis pour ceux qui sont fatigués (2014), Boomerang (2013), Ni vu ni connu (2010), Up to date (2007), Opera’s Shadows (2005), Stand (2004), The Family Tree (2002), Dolled Up (2000).
www.claudiatriozzi.art
Claudia Triozzi
Scomodo ma vero
Seniors, venite a praticare la ginnastica adattata con Claudia!
ideazione e conduzione Claudia Triozzi
registrazioni sonore Pasquale Savignano
produzione Xing – Bologna
in collaborazione con Laminarie/DOM la cupola del Pilastro – Bologna
si ringrazia il Circolo La Fattoria – Corso di balli di gruppo condotto da Anna Maria Catania
GINNASIO arte performativa nei luoghi dello sport (3a edizione, 21>30 settembre 2025, Bologna) è un progetto curato da Laminarie/DOM la cupola del Pilastro che ribadisce la vocazione a mettere in contatto il teatro con gli abitanti del territorio e gli artisti con gli spazi di creazione. Attraverso lo svolgimento di attività culturali che si misurano con spazi solitamente utilizzati per attività sportive stravolgendo temporaneamente la loro destinazione d’uso. L’edizione 2025 avrà luogo al Parco Simone Weil, DOM, scuole Saffi e altri spazi sportivi limitrofi nella zona del Pilastro.
Con il supporto di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Laminarie/DOM la cupola del Pilastro. Media Partners: Edizioni Zero, ATPdiary, NEU Radio.
Info e contatti
DOM tel 051. 6242161 info@laminarie.it info@xing.it
xing.it/event/558/scomodo_ma_
laminarie.com/ginnasio-arte-
Partecipazione gratuita
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