
Sensuale amalgama di musica e danza, la pièce trae ispirazione dall’omonima poesia di Neil Hilborn, Obsessive Compulsive Disorder, dedicata a un amore impossibile, condizionato dal disturbo ossessivo compulsivo, dove bellezza e desiderio si tingono inevitabilmente di solitudine. Unanimemente considerato il capolavoro di Sharon Eyal, OCD Love fonde movimento, luce e suono in un’unica grande esperienza sensoriale: con tecnica impareggiabile i danzatori interpretano il mistero dell’amore che manca, che si dissolve lentamente, che pare integro, ma che in realtà nasconde molti vuoti. Vuoti assoluti, trasformati dalla danza in gesti inquieti capaci di tenere spettatori e performer con il fiato sospeso fino alla fine sulle note ipnotiche del DJ Ori Lichtik.
Per il pubblico proveniente da Bologna è attivo il Servizio Bus andata e ritorno a cura dell’Associazione Refusi e Contrari / BlaubArt, info.danceontheroad(at)gmail.com