
In occasione dell’inaugurazione si terrà lo spettacolo “Rapporto bianco” dell’attore e regista Massimo Manini, tratto dai diari dei feriti, che aggiungerà atmosfera e partecipazione alla mostra.
ORARI di visita:
dal 25 novembre al 31 dicembre
Lunedì-venerdì ore 10-18
Sabato ore 10-19
Domenica e festivi ore 10-14
La mostra, ideata da Franco Motta, professore di storia moderna dell’Università di Torino, dalla dottoressa Mila Fumini (Associazione Consorzio dei Saperi) e da ComunicaMente, è realizzata con la collaborazione delle dottoresse Patrizia Tomba e Anna Viganò della Biblioteca scientifica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
Nella sala del Teatro anatomico dell’Archiginnasio, e in parte del quadriportico antistante, saranno esposte, con un suggestivo allestimento, alcune cartelle cliniche risalenti al periodo della Grande Guerra, le fotografie dei soldati, i disegni anatomici e gli appunti dei medici del tempo. Attraverso una particolare installazione, verranno resi visibili anche alcuni oggetti medici dell’epoca e soprattutto ciò che rappresenta la grande innovazione che lo IOR, sotto la guida del professor Vittorio Putti, apportò alla cura dei tantissimi feriti e mutilati: le prime protesi in grado di ridare loro una speranza di vita normale.
Questo inestimabile patrimonio storico è un unicum a livello nazionale ed internazionale, sia perché è specchio dell’attività di una grande istituzione medica di cura e di ricerca, fortemente radicata nel panorama fisico e nell’identità culturale della città di Bologna, sia perché è pervenuto ai nostri giorni senza subire danni o interventi che ne alterassero l’assetto originario.
La mostra è realizzata anche grazie ad un contributo della Regione Emilia-Romagna all’interno del bando “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento”.