
Il suo gelato è tre volte buono perché è prodotto con ingredienti di qualità e coltivati in luoghi speciali; perché non c’è nulla di industriale e perché è fatto da giovani usciti da esperienze di case famiglia. La nuova gelateria, infatti, è stata aperta grazie all’incontro tra “Associazione consulta diocesana per le attività a favore dei minori” di Genova, che si occupa di accoglienza di mamme con minori e di ragazze e ragazzi che non possono vivere in famiglia, e l’associazione “Agevolando”, nata a Bologna da ex ospiti di case famiglia, prima in Italia, presieduta da Federico Zullo.
Da questo sodalizio è nata l’idea di fare gelato e di fare impresa attraverso gelaterie in franchising. Grazie anche al sostegno di altri enti e soggetti coinvolti, hanno già aperto due sedi: a Genova e a Bologna, in via Palmieri (zona Cirenaica).
Le gelaterie “è buono” possono essere considerate il primo “franchising sociale” in Italia; una realtà creata con il preciso intento di dare un’opportunità lavorativa e professionalizzate a quei ragazzi e ragazze che, avendo vissuto in case famiglia, non possono contare sull’appoggio dei familiari. E’ una no-profit, ma l’intenzione è quella di conseguire fatturati significativi per investire i guadagni nell’apertura di nuovi punti vendita (sono già previste due nuove aperture a Savona e Verona) e aiutare così un maggior numero di ragazzi, dando loro sostegno economico ed un lavoro. Un lavoro che può diventare imprenditoria, perché il franchising sociale prevede che chi prende in gestione un locale chiavi in mano riceve dalla cooperativa sostegno organizzativo, aiuto durante la fase di avviamento e un finanziamento, da restituire piano piano e senza interessi.

è buono
Via Palmieri 37 Bologna
di Barbara Mancini