
Per la sua messinscena di Gabriele Russo ha preso ispirazione dall’ adattamento teatrale che lo stesso Burgess elaborò a suo tempo in cui al linguaggio originale dei 4 drughi si alternavano canzoni in versi.
Ne è nato uno spettacolo dalla dimensione musicale fortemente caratterizzante: Marco Castoldi, in arte Morgan, ha elaborato assieme al regista una vera e propria partitura musicale attraverso le visioni, musiche e ritmi che scandiscono i ricordi e gli incubi di Alex. Un personaggio così potente che lo stesso Burgess paragonò a Riccardo III. La scena, rarefatta e onirica, è una scatola nera in cui si materializzano le visioni di Alex, come installazioni di arte contemporanea. Un luogo sospeso nel tempo dove chiedersi quanto sia possibile l’idea del male fine a se stesso, come puro e irrefrenabile godimento.
Mercoledì 11 febbraio, dopo lo spettacolo,
Incontro della Compagnia
modera
Roberto Chiesi
Responsabile centro Studi Pier Paolo Pasolini – Cineteca di Bologna
11-12 febbraio ore 21
scritto da: Antony Burgess
con: Alfredo Angelici, Giulio Federico Janni, Martina Galletta,
Sebastiano Gavasso, Alessio Piazza, Daniele Russo, Paola Sambo
regia: Gabriele Russo
musiche: Morgan
scene: Roberto Crea
produzione: Bellini Teatro Stabile di Napoli