ATTI SONORI estate 2011
(5 luglio – 28 luglio)
La programmazione di ATTI SONORI estate 2011 prosegue nel filo rosso della contaminazione che rende sempre più indefiniti i confini della musica colta. Otto appuntamenti tra concerti e concerti teatrali per ospitare le sperimentazioni di artisti che infiltrano nella musica classica la world music, il jazz e la musica popolare di tutto il mondo, dall’Irlanda all’India, dalla musica dell’Est Europa alla raffinata musica Partenopea, tutto in un confronto sintetico di generi. Uno sguardo sul mondo.
5 luglio
BASSO NAPOLETANO
Basso Napoletano parte dall’idea di una jam-session tra basso elettrico, contrabbasso e voce, un percorso tra le sonorità e le parole di una ‘napoletanità’ primitiva, attingendo per frammenti ad una drammaturgia che spazia da Eduardo a Viviani a Totò, da De Simone e Moscato ad Angelo Manna e ai testi di canzoni celebri.
MARCO SGROSSO elaborazione drammaturgia, regia e voce, FELICE DEL GAUDIO contrabbasso, DOMENICO LO PARCO basso, MAURIZIO VIANI ideazione luci esecuzione, LOREDANA ODDONE direzione tecnica.
ORE 21.30 (in caso di maltempo gli eventi si terranno all’interno del Piccolo Teatro)
Cortile del Piccolo Teatro del Baraccano
Via del Baraccano, 2
INGRESSO: € 7,00
info: 3939142636, info@attisonori.it, www.attisonori.it
BOTANIQUE
(24 giugno 30 luglio)
Rassegna di concerti a cura di Estragon. Non solo rock’n’roll ma anche contenuti contemporanei all’avanguardia con artisti oltre la metà provenienti dal circuito internazionale e un’installazione di architectural mapping in 3D di Apparati Effimeri.
5 luglio
KING NAAT VELIOV & THE ORIGINAL KOCANI ORKESTAR IN CONCERTO
Spettacolare fanfara che ha saputo tradurre in uno spettacolo pirotecnico melodie tradizionali dei Balcani. Il sound è quello tipico portato al successo da Goran Bregovic, con un pizzico d’istrionismo in più e contaminazioni varie. È la versione originale della “Kocani Orkestar”, che ha nel trombettista Naat Veliov un vero grande leader. In Italia vanta collaborazioni prestigiose con Vinicio Capossela e Paolo Rossi.
Ore 21.00
Giardini di via Filippo Re
INGRESSO gratuito
info: 0510955199, www.estragon.it
TEATRI PRECARI
(1 luglio – 5 luglio)
L’idea di Teatri Precari nasce da una mera constatazione: in tutta Italia e in contesti molto differenti fra loro, appare chiaramente visibile il moltiplicarsi di risposte e reazioni artistiche al fenomeno storico-sociale del lavoro flessibile. Entro questa processo di proliferazione, il ruolo quantitativamente più rilevante è oggi svolto dalle arti performative.
Pertanto, Teatri Precari vuole essere un primo tentativo – senza pretesa di esaustività – di lanciare uno sguardo panoramico a quello che sta avvenendo. Si tratterà di capire, cioè, quali paradigmi storico-sociali stiano motivando quest’insorgenza tematica e quali ricadute estetico-formali tutto ciò stia determinando nei linguaggi scenici.
Il tema della flessibilità sarà affrontato non soltanto dal versante del lavoro dipendente, ma anche da quello del lavoro autonomo.Il mini-festival sarà realizzato in partnership con il web magazine Salotto Precario www.salottoprecario.it fra i più seguiti siti bolognesi dedicati all’argomento – il quale provvederà quotidianamente alla cronaca online degli eventi.
5 luglio
FALLOUT CIRCUS
Spettacolo teatrale di Amorevole Compagnia Pneumatica
Il progetto nasce grazie alla partecipazione costante di due membri della Compagnia – Riccardo Paccosi e Salvo Quinto – ai periodici e numerosi reading letterari che animano da alcuni anni i locali bolognesi (Macondo, Millennium, Caffè la Linea, Arterìa). Nel corso del 2010 e del 2011, Riccardo Paccosi ha progressivamente introdotto, all’interno della forma-reading, un numero crescente di fattori registici e drammaturgici. Alla fine, è nato uno spettacolo teatrale vero e proprio – Fallout Circus – che è stato presentato con successo a Bologna, presso il Teatro del Navile, nel marzo 2011. Dal punto di vista stilistico-formale, Fallout Circus mescola il comico con il drammatico, il reading con la performance, l’avanspettacolo con il teatro di ricerca. Il tema centrale riguarda il proliferare di narrazioni escatologiche e apocalittiche nel mediascape e nell’immaginario. Un’iconofilia della Fine che sembra esser collegata al concetto di “fine del futuro”, ovvero a una senso di precarietà che investe la possibilità di mantenere una visione collettiva di avvenire e di divenire. Per questo motivo, rispetto a Fallout Circus, alcuni addetti ai lavori hanno utilizzato la definizione di “escatologia precaria”.
Tutto questo verrà analizzato attraverso numerosi testi, fra i quali vi saranno frammenti tratti da fatti di cronaca (come la Strage di Erba), testimonianze di lavoratori precari, la poesia La Ginestra di Giacomo Leopardi, nonché l’Atto V del Macbeth shakespeariano.
Ore 21.00
Corte del Quartiere Saragozza
Via Pietralata, 58/60
INGRESSO € 3,00
info: 3471128581, www.amorevolecompagniapneumatica.it, www.salottoprecario.it
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