LE INTOLLERANZE NEI BAMBINI
18 Feb
di Michela Padovani biologa-nutrizionista
nutrizionista(at)bambinidavivere.com
L’intolleranza alimentare e le allergie colpiscono sempre più persone e sono di gran lunga più diffuse tra i bambini che tra gli adulti. Questi problemi possono seriamente compromettere il benessere e la crescita dei bambini, per cui risulta molto importante identificarli precocemente. Secondo le ultime stime l’intolleranza alimentare colpisce circa il 10% dei bambini mentre le allergie interessano una percentuale di adolescenti sempre più ampia, quasi il 30 per cento della popolazione sotto i 14 anni.
Possiamo parlare di allergia alimentare quando l’ingestione di un alimento scatena una reazione anomala e, spesso immediata, dell’organismo (problemi cutanei/dermatologici tipo dermatite atopica, gonfiore e prurito a labbra, palato, gola seguiti poi da vomito, nausea, crampi addominali, diarrea – nei più piccoli possono addirittura insorgere malfunzionamenti dell’apparato respiratorio come asma). Questo succede perché, erroneamente, il cibo ingerito viene identificato come un “nemico” da combattere ed il sistema immunitario produce i cosiddetti anticorpi (di tipo prevalentemente IgE) proprio come difensa.
Parliamo invece di intolleranza alimentare quando il sistema immunitario non viene praticamente chiamato in causa. Le intolleranze, che dipendono da un progressivo accumulo di sostanze infiammatorie nell’organismo, hanno un tempo di scatenamento più lungo. Questo accumulo avviene giorno dopo giorno ed è dipendente anche dalla quantità di cibo consumato. Non si tratta in sostanza di un discorso esclusivamente qualitativo quale quello delle allergie, ma anche quantitativo. Per le intolleranze la comparsa dei sintomi si ha quando, l’introduzione dell’alimento prosegue fino ad oltrepassare le possibilità di controllo dell’individuo, ovvero un livello di tollerabilità o livello “soglia”. (more…)




