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Light design: come arredare con la luce

14 Feb

Se illumino un oggetto con una luce gialla, vedrò l’oggetto di un colore tendente al giallo; lo stesso se lo faccio con una luce rossa. E lo stesso vale per una stanza, una casa un palazzo, una città, un giardino. Se illumino l’oggetto con una luce bianca, l’oggetto mi restituirà un insieme di colori maggiormente simili ai colori che percepisco con la luce del giorno.
Se illumino un oggetto con una luce radente, percepirò maggiormente la materia, ne apprezzerò le imperfezioni, il movimento; se lo illumino con una luce zenitale o frontale, percepirò maggiormente gli aspetti plastici, la forma più che la materia, i contorni più che le superfici; se lo illumino con una luce diffusa ne apprezzerò la tridimensionalità, la sua relazione con lo spazio.

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OGNUNO SE LA GIOCA COI MEZZI CHE HA

18 Jul

Il racconto dell’estate – Editoriale scritto da Gianluca Morozzi uscito su Bolognadavivere.com il 14.07.2011

Uno due tre, prova. Uno due, uno due. Si sente? Scusate. Questo microfono ha un ritorno fastidioso. O forse c’è un’eco strana nella piazza…mi scusi, signorina, se parlo troppo in fretta e non le do il tempo di tradurre.

Allora, prima di tutto: sono molto onorato di essere stato scelto, io, umile scrittore, per presentare le bellezze di Bologna ai turisti stranieri. Uh, quanti siete…!

Dunque, orbene, suvvia, bando alle ciance e cominciamo a descrivere i luoghi più significativi della città nella quale ci troviamo tutti quanti riuniti, io sul palco insieme a questa gentile signorina che tradurrà le mie parole, e voi sotto, ad ascoltarmi.

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Rilfessioni di luglio su “pisciade” e raccolta differenziata

1 Jul

Di seguito pubbliciamo il comunicato dedl Comune in accordo con Hera sulla collaborazione per la gestione dei rifiuti e auspichiamo davvero che la nostra città anche nel centro storico possa un giorno usufruire di un servizio di raccolta differenziata completo: non solo carta, vetro e lattine ma anche plastica e organico.  In questi giorni ho notato che la città e i suoi portici sono sempre più sporchi; è vero che la civiltà e l’educazione parte dai singoli individui ma credo che le istituzioni debbano quanto meno orientarli verso comportamenti più civili per promuovere l’amore o il rispetto per il luogo in cui si vive. Sarebbe già molto che non si buttassero mozziconi di sigarette a terra o che si raccogliessero le cacche dei cani, o ancora quando si fanno feste in strada o nei parchi, come ad esempio al parchino di via Morgagni, i ragazzi non facessero fiumi di pipì nelle stradine adiacenti che diventano impraticabili nel giorno successivo.  Certo è quesitone di educazione ma forse anche di paletti da mettere? Del tipo se vuoi il parchino per fare eventi mettici più bagni, metti dei cartelli per disincentivare non la movida ma la “pisciada” , oppure per quanto riguarda il fumo e le cacche o si fanno campagne di educazione civica o si aumentano i posacenere e i distributori di sacchetti per cani per non dover arrivare alle multe. Non so…. il tema è scomodo e delicato, ma vedere il centro ridotto così è un peccato! Non so di chi è la competenza per la pulizia dei portici, certo è che anche loro sono sporchi. Come si può fare?

Beatrice Di Pisa

“Comune di Bologna ed Hera: piena collaborazione

per migliorare la raccolta differenziata nel centro città”  >>>> leggi il comunicato (more…)

Frammenti di una storia mitologica di Germano Maccioni

30 Jun

Editoriale uscite sul Bolognadavivere di Giugno 2011

Bologna. Interno Notte. La citta’ che mi si e’ rivelata e ha preso forma nel film MY MAIN MAN appunti per un film sul jazz, e’ un posto fantastico che non esiste. Non perche’ il tempo l’abbia consumata -il film racconta oltre a squarci di presente l’eta’ dell’oro del jazz tra il 1958 e il 1975- , ma perche’ e’ un posto incantato, accessibile a pochi adepti di quella cosa, quella new thing, quel coacervo sublime dal nome onomatopeico che chiamiamo JAZZ. Solo a dirlo, se ci si sofferma con attenzione sul suono della parola, la mente intuisce qualcosa, la percezione si ingegna… JAZZ. Senti come scorre… Un’altra gran parola e’ SWING… intraducibile. L’ho scoperto strada facendo.

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I ricordi di Francesca Ciampi 2011

29 Jun

10/07/2011
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Il sapore dei ricordi di Francesca Ciampi non solo è molto sentito nel suo ultimo libro La Casalunga di Corticella, edito da Gruppo Perdisa editore,
ma lo si può assaporare anche chiacchierando con lei. Quel sapore, devo dire tipicamente bolognese anche se Francesca sembra, per par condicio, non voler celebrare la nostra città più delle altre. Nel numero in distribuzione di Bologna da Vivere sulla Città Metropolitana abbiamo pubblicato un capitolo del libro di Francesca che potete acquistare in libreria o on line sul sito del Gruppo Perdis editore. Abbiamo incontrato Francesca per chiederle perché e quando ha deciso di scrivere un libro dedicato alla Casalunga di Corticella.

Mi è venuta l’idea di scrivere questo libro perchè ogni volta che andavo a vedere il mio cortile, quello dove ho passato molti anni della mia vita, mi veniva da piangere, venivo assalita da ricordi belli e la paura che andassero persi mi ha spinto a scrivere. Ho scritto e mi sono subito sentita meglio. A me è venuta questa voglia e questa è proprio una voglia che a una certa età viene a molti; c’è chi rompe a tutti con racconti che iniziano più o meno tutti con “ai miei tempi” e chi mette tutto nero su bianco.
A me questa voglia è venuta a cinquantanni appena i figli sono cresciuti e la loro infanzia era ormai lontana. Mio marito Cesare Malservisi ha messo i suoi ricordi in canzoni in dialetto bolognese che io ho raccolto in un libro sopo la sua morte ( Che ban Udaur – Alberto Perdisa Editore).

Francesca, noi della redazione di Bologna da Vivere abbiamo fatto una serie di interviste sul Perchè vale la pena vivere a Bologna nell’ambito dell’Osservatorio Bologna Mood Watcher, lo chiedo anche a te:
Perchè vale la pena vivere a bologna?

Vale la pena viverci se ci sei nato, ma questo vale per tutte le Bologna del mondo. Se sei nato in un posto e lì hai trascorso un infanzia felice allora quello è il posto più bello del mondo. E’ lì che ritornano i sapori della mamma, dei fratellini; i tortellini sono eccezionali ma se mia madre mi avesse dato le cavalette fritte forse mi sarebbero piaciute quelle anche se certo i tortellini sono più buoni. Quando mangio i tortellini mi ricordo la mamma che me li serviva nel piatto, quel sapore è legato ai sentimenti.

Grazie Francesca molto piacere di averti conosciuto! Beatrice Di Pisa

vai allo shop del gruppo Perdisa

Domenica 10 luglio LA BOLOGNESITA’ TRIONFA AL PONTE DELLA BIONDA

Da Curgèla ai Prè ed Cavrèra” (Da Corticella ai Prati di Caprara): Francesca Ciampi presenta l’edizione riveduta ed ampliata del suo libro “La Casalunga”. Interventi musicali di Anna Malservisi e Fausto Carpani. Canzoni di Cesare Malservisi e Fausto Carpani.

Associazione Culturale
“Il Ponte della Bionda” Via dei Terraioli 13 – 40129 Bologna Tel. 334-3787219 info@pontedellabionda.org