Mercoledì 7 maggio 2008 ore 17.30 CASANOVA E L’INVIDIA DEL GREMBO
Ragionamenti fatui sulla discussa capacità cognitiva delle donne
e sull’esistenza di una ragione nel loro utero
(Baldini Castoldi Dalai Editore)
Ne parlano con l'autore: Pier Ugo Calzolari, Lella Costa, Angelo Guglielmi.
In collaborazione con Archiginnasio, FAIBologna e Unibocultura.
www.bcdeditore.it
Prendendo spunto da una polemica letteraria di altri tempi (tra Giacomo Casanova e due professori dell'Università di Bologna) e di altri luoghi (Bologna, ma non solo Bologna), Carlo Flamigni si inoltra in un percorso tortuoso, che sfiora i confini della biologia, della filosofia, della letteratura, della mitologia e della religione, cercando ovunque riferimenti a un comune denominatore: l'accanirsi dell'uomo, nel corso dei secoli contro la donna, negando in particolare tanto le sue capacità cognitive quanto le ragioni e i misteri del suo grembo. La "presupposta" diversità e disumanità delle donne ha fatto sì, infatti, che in passato venissero considerate nei più impensabili e stravaganti dei modi: animali che pensano, uomini difettosi o mutilati, esseri irrazionali e imperfetti portati all'inganno e alla menzogna, creature deboli, fragili, impazienti, incostanti, crudeli, incapaci di governare e di consigliare. Forte di una ricerca di testi antichi, l'autore ripercorre gli "orrori" del passato e cerca la giusta ragionevolezza per guardare al presente e al futuro. Insomma, l'idea di essere tutti costole di Eva è stata per secoli troppo dura da accettare, e sebbene anche oggi l'invida maschile risenta degli antichi retaggi, domani, chissà.







