PUNTO A CAPO: Un percorso per tre installazioni

04_-VOCI-PUNTO-A-CAPO-Laboratorio-di-fotografia-a-cura-di-Simone-Martinetto-Foto-di-Maria-Gabriella-NaleniDal 25 al 29 aprile 2016

Inaugura il 25 aprile il percorso espositivo Punto a Capo, risultato del lungo lavoro di educazione permanente portato avanti da MAMbo, Istituto Parri E-R, Accademia di Belle Arti di Bologna, Teatro del Pratello, Università Primo Levi e il Conservatorio G.B. Martini attraverso il Progetto Voci, che pone al centro l’incontro tra generazioni, tra anziani e adolescenti, studenti dell’Accademia e di Istituti Superiori e giovani sottoposti a procedimento penale, coinvolti in un percorso comune di espressione e creazione attraverso la scrittura, l’arte, la narrazione, il teatro.

Quest’anno i contenuti del progetto, giunto ormai alla sua terza edizione e ideato da Paolo Billi, Luca Alessandrini, Veronica Ceruti e Daniele Campagnoli, riguardano alcuni temi fondamentali della storia del ‘900, che hanno ispirato le tre installazioni che compongono la mostra diffusa per realizzare percorsi partecipati “di fare memoria attiva” per uscire dalle retoriche, che tendono a ossificare, banalizzare, finalizzare la memoria, ispirandosi a cinque parole chiave: Dimenticare – Rimuovere – Censurare – Amnistiare – Pacificare

Il percorso espositivo si articola tra Accademia di Belle Arti di Bologna, MAMbo e Istituto per la storia e le memorie del novecento PARRI E-R, in tre “Stazioni” distinte corrispondenti ad altrettante date di riferimento, tre direzioni di senso che hanno ispirato le riflessioni e le azioni condotte dai protagonisti del progetto: Amnistia Togliatti (1946); Oblio che segue la morte di Franco (1976); Censura contemporanea (2016).

I tre allestimenti interattivi, ospitati dall’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, dalle sale espositive del MAMbo e dai locali dell’Istituto Parri, saranno visitabili fino al 29 aprile 2016 (solo il MAMbo fino al 1 maggio), andando a comporre una mostra diffusa per ripercorrere la storia, per guardare, ascoltare, interpretare insieme le dinamiche, le ragioni e i processi del Dimenticare individuale e collettivo. Ogni installazione avrà temi e titoli specifici e sarà caratterizzata da un elemento particolare: la parola, il visivo, il performativo.

Quest’anno, dunque, per la prima volta i risultati del progetto Voci si offrono al pubblico in una forma nuova che va al di là della sola rappresentazione teatrale per caratterizzarsi come commistione di più linguaggi artistici diversi che, partendo da una linea guida comune, sono stati utilizzati in maniera creativa e consapevole per dare un’interpretazione delle tematiche storiche scelte, sulle quali i vari enti coinvolti hanno portato avanti un iniziale lavoro di ricerca e approfondimento. Un lavoro, questo, che, non va dimenticato, è frutto di un percorso di educazione permanente di lungo periodo che coinvolge varie realtà e che si carica di una fortissima valenza sociale, dal momento che è finalizzato soprattutto al reinserimento dei giovani detenuti.

Il progetto si è sviluppato, infatti, attraverso molteplici attività che hanno visto coinvolte adolescenze e generazioni diverse: un gruppo di ragazzi della Comunità Pubblica per Minori, studenti del Liceo delle Scienze Umane L. Bassi, studenti dell’Accademia di Belle Arti, senior dell’Università Primo Levi.
Cinque i laboratori nei quali è stato articolato e che, nell’arco di sei mesi, hanno portato alla realizzazione di Punto a Capo: il Laboratorio di Storia (condotto da Luca Alessandrini), il Laboratorio di teatro (condotto da Paolo Billi), il Laboratorio di progettazione multimediale e produzione video (condotto da Daniele Campagnoli e Filippo Pierpaolo Marino presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna) con il contributo della Cineteca di Bologna, il Laboratorio d’ arte e immagine (condotto da Veronica Ceruti presso il MAMbo) e il laboratorio di Fotografia (condotto da Simone Martinetto presso l’Università Primo Levi).
A essere coinvolto è stato anche il Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna che ha fornito al percorso espositivo le musiche composte dal maestro Aurelio Zarrelli insieme agli studenti della Scuola di Musica Applicata dello stesso Conservatorio.

Gli allestimenti sono a cura di Andrea Montesi, realizzati con gli studenti del biennio di Scenografia e allestimenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e la collaborazione di Irene Ferrari.

I video sono a cura di Filippo Pierpaolo Marino, realizzati con gli studenti del biennio di Didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico e del triennio di Fotografia, cinema e televisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Nei cinque giorni di apertura al pubblico, ciascuna installazione avrà un particolare calendario di attività, in quanto sono previste azioni performative, letture dal vivo, interventi musicali diversi.

L’ingresso alle installazioni è libero e gratuito, e tutti i giorni alle ore 16 sarà possibile per il pubblico partecipare a una visita guidata che, partendo dall’Accademia di Belle Arti, si sposterà poi al MAMbo e infine all’Istituto Parri, dove in tale orario l’installazione sarà animata dalle performance realizzate da Paolo Billi con i ragazzi della Comunità Pubblica per Minori e i Senior dell’Università Primo Levi. Un ulteriore valore aggiunto, dunque, quello rappresentato dalle visite guidate, che permette di essere accompagnati lungo il percorso di lettura e interpretazione di alcuni dei momenti più significativi della storia d’Italia.

Il progetto è realizzato con i contributi della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna/Assemblea dei Diritti e di Coop Adriatica e s’inserisce nel più ampio programma annuale di attività in convenzione tra Comune di Bologna e Teatro del Pratello; con il patrocinio dell’A.N.P.I. provinciale – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna.

INAUGURAZIONE: 25 aprile ore 16.00, presso Accademia di Belle Arti.

DATE E ORARI DI APERTURA:
25 aprile – 29 aprile con ingresso libero tutti i giorni dalle ore 14.00 alle 18.00
*al MAMbo mostra aperta anche il 30 aprile e il 1° maggio

VISITE GUIDATE POMERIDIANE PER IL PUBBLICO (SENZA PRENOTAZIONE):
Tutti i giorni alle ore 16.00 con partenza dall’Accademia di Belle Arti

Apertura speciale al mattino per scuole e gruppi organizzati con visita guidata gratuita su prenotazione:. mamboedu(at)comune.bologna.it – tel. 051 6496626