SI PUO’ FARE!!! Frankenstein Junior – 40 anni dopo

battiferro frankesteinMERCOLEDI’ 6 AGOSTO – ORE 21 PER “IL CINEMA RIVISITATO” AL BATTIFERRO

Frankenstein Junior 40 ANNI DOPO

INGRESSO LIBERO, CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA NON E’ RICHIESTA PRENOTAZIONE

Replica mercoledì 20 agosto – ore 21.00

Dove: Battiferro, via della Beverara 123/a (vicino al Museo del Patrimonio Industriale, ampio parcheggio gratuito)

Il cinema rivisitato.

Il Cinema Rivisitato è un format d’intrattenimento già sperimentato al Sostegno del Battiferro nell’estate del 2013. Avendo a modello le sceneggiature di film arcinoti ne vengono parzialmente modificate le trame, rintracciandone le radici bolognesi.

La prima sceneggiatura a essere stata messa in discussione “alla bolognese” nella scorsa edizione di “Battiferro finché caldo” è quella di Animal House di J. Landis diventata nella versione felsinea “AnimalAus”. .

Quest’anno, a essere rivisitata sarà la trama di Frankenstein Junior di Mel Brooks, gli attori Gabriele Baldoni ed Eugenio Bortolini ne rintracceranno le radici bolognesi, trovando dei legami niente meno che con l’illustre scienziato Giovanni Aldini.

SI PUO’ FARE!!!
Frankenstein Junior – 40 anni dopo

Lo spettacolo

“Lupo ululà e castello ululì” è una delle più celebri battute del film Frankenstein Junior, capolavoro comico di Mel Brooks e Gene Wilder.

Al Battiferro renderemo omaggio a questa celebre pellicola e ai suoi 40 anni con uno spettacolo incentrato sulla sua trama e la successiva proiezione del film originale.

Come mai questo film ha avuto continua ad avere sempre tanto successo? Tanti sono i motivi: il genio comico del regista sceneggiatore, maestro nel costruire parodie demenziali e nel creare gag senza tempo, l’indiscutibile capacità dei due protagonisti (Gene Wilder nei panni del dottor “Frankenstein” e Marty Feldman in quelli di “Aigor”), il cast di caratteristi… noi ve ne daremo degli altri per venire a passare una serata al Battiferro.

A spiegarci, in maniera divertente e a suo modo geniale, i legami tra la storia di Frankenstein Jr. e Bologna, saranno Gabriele Bernardi, presidente di Vitruvio, insieme agli attori Gabriele Baldoni ed Eugenio Bortolini che ci racconteranno del giovane Giovanni Aldini, scienziato visionario che girò il mondo nell’Ottocento sfidando le conoscenze fino ad allora acquisite su vita e natura.

Le turbine della centrale del Battiferro produrranno per
una sera l’energia necessaria per ripetere l’esperimento di Aldini, proprio a fianco del Museo del Patrimonio industriale che celebra lo scienziato con una parte dell’esposizione.

Quale luogo migliore del sostegno del Battiferro per rivivere questi memorabili momenti? La creatura che forse ritornerà in vita è stata individuata dopo approfondite ricerche presso il Ciocco country house agriturismo alle porte di Bologna che affianca con entusiasmo l’iniziativa.

Ma tutto questo sarà possibile solo grazie agli studi di Aldini.

Aldini acque a Bologna nel 1762, nipote dell’illustre Luigi Galvani, ne seguì le orme nello studio degli effetti dell’elettricità sui cadaveri, fu professore e ricercatore di fisica presso l’Università di Bologna. Da vero divulgatore scientifico e uomo di spettacolo, organizzava macabre rappresentazioni dove collegava elettrodi a pile con alti voltaggi a teste di cane mozzate, ottenendo la contrazione dei muscoli e l’apertura e l’energica e rumorosa chiusura della mandibola. Applicando gli stessi elettrodi a teste umane mozzate, otteneva la contrazione dei muscoli facciali orribilmente contorti e l’apertura degli occhi.

Voleva sperimentare se con l’elettricità fosse possibile rianimare un cadavere. Per tentare l’esperimento serviva un corpo intero ed in buono stato. Normalmente Aldini si serviva di condannati a morte, però in quasi tutti gli stati europei le esecuzioni avvenivano per decapitazione, solo in Inghilterra per impiccagione.

Tra il 1802 e il 1803 si recò a Londra e qui finalmente poté effettuare l’esperimento a cui tanto teneva. Nelle carceri trovò un uomo che definiva ideale per i suoi esperimenti: George Forrest era accusato di aver ucciso moglie e figlia, ma non era stato ancora condannato. Aldini ne attese la condanna a morte (sembra non senza il suo intervento presso i giudici…).

Aldini allestiva le sue dimostrazioni-spettacolo nel retro dei tribunali, in prossimità delle piazze in cui venivano eseguite le sentenze capitali: appena avvenute le impiccagioni prelevava i corpi e procedeva con gli esperimenti.

Applicando elettrodi in varie parti del corpo faceva sollevare braccia e gambe, aprire gli occhi e la bocca, sollevare il petto come in un profondo respiro. Per gran parte del pubblico presente il cadavere era resuscitato sia pure per breve tempo. L’unico effetto che ottenne fu la morte per infarto del suo assistente rimasto impressionato dai risultati.

In più casi i presenti alle dimostrazioni dichiaravano ai giornalisti che avevano visto risorgere le povere cavie. Gli effetti sul pubblico erano di impatto fortissimo. Ci fu chi affermò che il morto avesse ripreso veramente vita, e si fosse mostrato ad Aldini.

Nel 1807 pubblicò a Londra uno studio sul galvanismo nel quale asserisce che in determinate condizioni sarebbe possibile riportare in vita un cadavere mediante stimoli elettrici, una teoria che troverà poi spazio qualche anno dopo nel romanzo gotico Frankenstein, da qui il successivo legame con il film rivisitato.

Storia, finzione, spirito d’avventura e intuizioni geniali, così al Battiferro ci verrà raccontata la gestazione di uno dei film comici più belli di tutti i tempi.

La rassegna estiva BATTIFERRO FINCHE’ CALDO giunge alla sua terza edizione e terrà compagnia ai bolognesi fino a metà settembre. Anche quest’anno sarà la rassegna più lunga di tutto il panorama cittadino.

L’obiettivo dell’associazione Vitruvio di portare pubblico lungo il Navile è stato raggiunto, recuperando un pezzo di città completamente dimenticato.

Il delicato equilibrio economico che consente la produzione delle iniziative, prevede come sola fonte di incassi quella derivante dal bar, per questo motivo l’ingresso è gratuito, ma la consumazione è obbligatoria.

Il Battiferro offre un fresco spazio all’aperto con un calendario ricco di concerti, reading, cabaret, spettacoli, performance, con bar per aperitivi e drink e area attrezzata ad uso gratuito per la griglia (rifornendosi sul posto per le bevande).

Lunedì e domenica sono le giornate di riposo, messe a disposizione di chi voglia prenotarle per eventi privati. L’area bar/relax e la zona griglie saranno sempre disponibili gratuitamente dal martedì al sabato (consigliata la prenotazione).

Info:
tel. 345 3608751 – info@battiferrobologna.it www.battiferrobologna.it