Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

violenzaNessun reale cambiamento sociale può darsi se non partendo dalla consapevolezza che il problema della violenza sulle donne, in tutte le sue innumerevoli manifestazioni, è un problema, vorremmo dire IL problema, che la società nel suo insieme si deve porre prima di qualsiasi altro.

Così il 25 novembre 2013, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, vedrà anche a Bologna il primo sciopero delle donne in Italia, a detta delle promotrici e giornaliste free-lance Barbara Romagnoli e Adriana Terzo non per accentuare il separatismo ma per non creare alibi e chiedere agli uomini una forte assunzione di responsabilità: della serie, non è sufficiente che vi accodiate e plaudiate alle iniziative delle donne, ma dovete prendervi la responsabilità di muovervi in prima persona e come genere maschile se è vero che sentite come vostra e primaria la necessità di estirpare la violenza di genere dalla nostra società.
E’ senz’altro una provocazione di non poco conto e si capisce come possa non essere condivisa, specie se si confronta l’iniziativa con altre, recenti e di grande successo e impatto come quella fatta dalla promotrici modenesi più sulla falsariga della One billion rising, la manifestazione che lo scorso 14 febbraio portò in piazza centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo per ballare contro la violenza sulle donne.

Ma veniamo alle tantissime proposte nella nostra città per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche.
Il Festival La Violenza Illustrata, giunto alla sua VII Edizione, vuol mettere in luce tutta una serie di sfaccettature, perché attraverso la consapevolezza e la presa d’atto forte dell’immagine si arrivi ad un cambiamento profondo e sostanziale.
Numerosissima la partecipazione di enti e associazioni, quest’anno, così che è difficile scegliere all’interno di un programma che comprende più di 70 iniziative, di cui molte a carattere giuridico, che hanno ricevuto impulso dalla recentissima entrata in vigore del Decreto legge in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere.

Anche il Consiglio Comunale e quello Provinciale di
Bologna, nella loro consueta seduta congiunta dedicata al 25 novembre,
dedicheranno ampio spazio al rafforzamento del sistema legale a
protezione delle donne che subiscono violenza, invitando Anthony Wills di
Standing Together Against Domestic Violence.

Lunedì 25 novembre, alle ore 14, in occasione della Giornata internazionale
per  l’eliminazione  della  violenza  contro  le  donne,  la presidente del
Consiglio  comunale,  Simona  Lembi,  alla presenza di rappresentanti della
Provincia  e  delle  associazioni  di donne, scoprirà un drappo rosso sulla
facciata di Palazzo d’Accursio.

Il  Comune  e  la  Provincia di Bologna aderiscono alla campagna “Un drappo
rosso  contro la violenza alle donne”, promossa dalle associazioni di donne
per chiedere anche alle istituzioni di testimoniare la loro partecipazione.

Il drappo rosso è stato scelto dalle associazioni come simbolo del dolore e
della violenza che le donne subiscono quotidianamente.

La Pinacoteca Nazionale, alla Sala Gnudi, decide di celebrare la Giornata Mondiale volgendo lo sguardo al passato con una rassegna che già nel titolo, Le donne di fronte alle leggi degli uomini ci parla di eroine tragiche o popolane, aristocratiche o personaggi di fantasia, comunque donne forti che con acuta resilienza hanno saputo agire, reagire e guadagnarsi il rispetto proprio quando erano più umiliate e offese.

Lunedì  25 novembre alle 21, in diretta Tutto esaurito! su Rai Radio 3,in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza  sulle  donne l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di
Ustica   ripresenta  il  reading-concerto  “Italia  Numbers”  con  Isabella
Ragonese e Cristina Donà; Le  due artiste saranno ospiti,  in diretta dalla
Sala  A  di  Via  Asiago  di Roma,  di Tutto Esaurito!, trasmissione di Rai
Radio3, a cura di Antonio Audino e Laura Palmieri.

Lo  spettacolo, prodotto da Cronopios,  è stato creato appositamente per Il
Giardino  della  Memoria  di  Bologna, dove è stato accolto con successo lo
scorso  31  luglio,  in  occasione  del XXXIII Anniversario della Strage di
Ustica,  nell’ambito della rassegna “Dei Teatri, della Memoria”, diretta da
Cristina  Valenti,  e  di  bè  bolognaestate  2013, il cartellone di eventi
estivi coordinato e sostenuto dal Comune di Bologna, “Italia Numbers”.

Lunedì 25 novembre, anche BODY WORLDS dedica uno spazio contro la violenza verso le donne e invita il pubblico all’inaugurazione della mostra di Antonella Cinelli, Singolare Femminile.

Il progetto – ospitato nella Sala Cobalto, fino al 15 di dicembre, con ingresso libero – inaugura il ciclo di eventi a latere OUTBODY – Visioni del corpo, a cura di Olga Bachschmidt, che accompagnerà la permanenza di BODY WORLDS a Bologna, offrendo uno spaccato sulle ricerche artistiche contemporanee che hanno scelto il corpo come proprio elemento d’indagine.

Attraverso due linguaggi dell’arte contemporanea apparentemente molto distanti, la pittura tradizionale e l’installazione, Antonella Cinelli accompagnerà il pubblico in un “singolare” mondo intimo in cui la donna è raccontata da un punto di vista femminile. Luminosi abiti in rete che proteggono e allo stesso tempo imprigionano corpi inesistenti si alternano a gabbie, farfalle e tele ad olio nell’intenzione dell’artista di descrivere la caotica e incessante ricerca di equilibrio delle donne contemporanee, tra essere e apparire.

Nella serata del 25 novembre, inoltre, il Teatro EuropAuditorium – con cui BODY WORLDS ha stabilito un accordo di reciprocità e collaborazione – proporrà lo spettacolo scritto e diretto da Serena Dandini Ferite a morte, progetto teatrale sul femminicidio che vedrà protagoniste sul palcoscenico Lella Costa, Giorgia Cardaci, Orsetta De Rossi e Rita Pelusio. Per i visitatori di BODY WORLDS che presenteranno il ticket d’ingresso alla mostra alla biglietteria del teatro, sarà possibile acquistare il biglietto per lo spettacolo a prezzo ridotto.

La mostra di Antonella Cinelli è realizzata in collaborazione con Campogrande Concept, spazio multifunzionale che ospita contemporaneamente un allestimento della stessa artista dedicato ad Ermione e alle muse dannunziane.
Giovedì 28 novembre alle 15, la Garante per i diritti delle persone private
della  libertà personale, Elisabetta Laganà, promuove, come lo scorso anno,
un incontro con le detenute presso la Casa Circondariale “Dozza”.

Con  questa visita, che si inserisce nelle iniziative attorno alla Giornata
internazionale  contro  la  violenza  sulle  donne, si intende discutere di
questo  tema  anche  con le donne private della libertà, con l’obiettivo di
rimuovere la cultura della violenza in tutte le sue forme e di affermare la
cultura dei diritti.

Parteciperanno:
Simona Lembi, presidente del Consiglio Comunale;
Claudia Clementi, direttrice della Casa Circondariale di Bologna;
Mariaraffaella Ferri, presidente della Commissione delle Elette;
Deborah Casale, Casa delle donne per non subire violenza Onlus;
Elisabetta  Laganà,  Garante  per  i  diritti  delle  persone private della
libertà personale.

Anche noi di BolognaDaVivere abbiamo dedicato ampio spazio a questo tema. Solo per citare gli ultimi eventi in corso, ricordiamo, tra le numerosissime iniziative, il ciclo pittorico inedito di Gino Covili Donne Perdute a Palazzo D’accursio, le proposte della “Casa delle donne per non subire violenza” il Concorso di scrittura dedicato alle donne I giorni spezzati istituito dal Quartiere San Vitale: il tutto nella sincera speranza che molto presto appuntamenti del genere siano cancellati dalle nostre agende perchè superati dalla storia e dalla civiltà.