My favorite things – conversazioni sulla musica del novecento

MODO INFOSHOP (via Mascarella 24/b e 26/a)
Martedi 4 maggio,  ore 21.00

Martedi 4 maggio, ore 21.00
La mite follia del riformatore (ovvero aggiustare il mondo):
Alois, Haba, Schoenberg. Bartok, Nancarrow, Gunther Schuller / John Lewis

martedi 11 maggio, ore 21.00
Le macchina, i calcoli, l’ingegneria, la musica:
Stockhausen, Boulez, Berio, Maderna, Xenakis ecc.

martedi 18 maggio, ore 21.00
Vivre (o dell’abbandonarsi al proprio genio):
la banda, Satie, il virtuosismo, Fats Waller, Stan Kenton. La Canzone, Ravel (la costruzione col timbro). I soldatini di Schoenberg, Kurt Weill. Lo swing, la musica da ballo, Carosone, Buscaglione

ogni incontro sarà accompagnato da numerosi brani in ascolto

Giampiero Cane ha tenuto la cattedra in civiltà musicale afro americana all’Università di Bologna dal 1975 al 2008. Sempre a Bologna ha tenuto per supplenza altri insegnamenti tra cui, per sei anni, Storia della Musica moderna e contemporanea. Scrive per il “Manifesto”, “Amadeus”, il “Saggiatore Musicale”.

Tra i suoi libri Canto Nero. Il free jazz degli anni sessanta (Guaraldi 1973 e Clueb 1982), Musica senza padri (assieme a Giovanni Morelli, Guaraldi 1976), Facciamo che eravamo negri. Il jazz e il suo background (Clueb 1987), Sade, Rossini, Leopardi. Tre deformazioni dolorose (Manifestolibri 1996), Confusamente il Novecento (Clueb, 2006) e il piccolo pamphlet Bologna Jazz (ogni uomo è tutti gli uomini 2007).
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