2 thoughts on “Leggi il magazine del 12 dicembre.

  1. Marco
    20 December, 2008 at 15:07

    In realtà sono d’accordo con te quasi su tutto. Non so se ti è capitato sotto mano (forse lo trovi anche sul sito) mna quando abbiamo fatto il numero sulla situazione del Pratello, ho scritto un trafiletto in cui affermavo più o meno le stesse cose che scrivi tu. Anche se la mia esperienza di Bologna è più limitata (sono in città da 4 anni), ho sperimentato anche io questa sorta di decadimento, di cui il link è, direi, un esempio emblematico. Un’altro secondo me è il fallimento del Rock Circus, esperimento anche discutibile sotto certi aspetti, ma che almeno portava un qualche tipo di novità e non ha trovato assolutamente terreno fertile.
    Detto tutto questo, lo scopo dell’articolo era un altro. Innanzitutto era comunque più che altro un gioco, che abbiamo ripreso -in piccolo – da un esperimento analogo fatto a New York da un reporter del New Yorker. Se poi vogliamo trovarci un altro ‘scopo’, direi che era quello dfi incoraggiare la gente ad uscire di casa, perchè comunque se, come dici, Bologna è agonizzante, può essere salvata solo dall’energia delle persone. D’altra parte, terzo punto, se siamo tutti d’accordo sul fatto che le possibilità di sperimentazione e socializzazione stiano diminuendo, non si può però negare che il punto di partenza era piuttosto alto. Nonostante tutto oggi a Bologna ci sono ancora tante cose da fare rispetto ad altre città italiane. Se da 100 si toglie 60 rimane 40, che è molto meno ma sempre più di 20, 10 o 0. Di Questo magari chi, come me viene da altre realtà, se ne può rendere meglio conto rispetto a chi è nato e vissuto a Bologna ed avverte con maggior forza la ‘decadenza’.
    Ad esempio, come ho scritto nel pezzo, il panorama di incontri e conferenze è ancora oggi di altissimo livello, introvabile altrove in Italia, forse neppure a Roma.

    In ogni caso la questione non è semplice ed ovviamente ci possono essere tanti punti di vista da cui prenderla. Grazie mille per il tuo contributo perchè: 1) i contenuti sono molto interessanti 2) è sempre bello vedere che quello che scrivi smuove qualcosa/qualcuno

    Marco

  2. elli
    18 December, 2008 at 19:25

    in riferimento all’articolo di marco billeci sul n.111 “ma chi lo dice che a bologna non c’é niente da fare”, devo dire che, al contrario delle intenzioni dell’autore, conferma che, si, a bologna é rimasto ben poco da fare. se escludiamo i luoghi sacri come università, feltrinelli, mambo, lumiere,cassero la mia città é al collasso. l’autore infatti ha trascorso la giornata a rimpinzarsi di cibo, perché ristoranti e bar dove consumare aperitivi sono gli unici luoghi nuovi che bologna ha fatto nascere negli ultimi anni. il link é morto dopo una triste agonia causata da gestori che lo avevano fatto diventare uno squallido luogo di spaccio, perdendo la connotazione di laboratorio di ceatività che aveva negli anni’ 90. l’estragon é diventato uno squallido capannone dove tristi d.j. , che di musica indipendente non conoscono altro che i rage against the machine, ripropongono sempre gli stessi brani da 10 anni,.. se penso che negli anni’90 c’erano in giro d.j.come maurizio liguori che al candilejas metteva sempre cose nuove ed interessanti c’é da mettersi le mani nei capelli. piango poi quando vado con la mente alla mia adolescenza ed agli anni’80 con d.j. come mortimer, e clubs come lo small di pieve di 100, o l’art club in via san vitale. ora é rimasto solo il covo a proporre cose nuove, ma é impraticabile, dato che tutti si danno da fare a farsi venire un tumore al più presto, fumando come turchi al suo interno. ci prova eva braun AKA dario parisini cone le suo notti dei lupi, ma la cultura dei giovani bolognesi in fatto di musica alternativa si é così impoverita che poca gente frequenta le sue serate. lasciamo stare poi la situazione concerti: ferrara con l’ottimo programma estivo di concerti sotto le stelle, ci ha surclasssati. velo pietoso sui cinema: le sale del circuito – odeon, roma, rialto, si ostinano a far iniziare le proiezioni alle 20:10, non dando il tempo di parcheggiare, dato che sirio si spegne alle 20. si dovrebbe pensare che molti non vivono in centro e non si può pensare che nelle gelide notti d’inverno si possa prendere il bus da san lazzaro. però ci si ostina a non volere metropolitana. inoltre servono parcheggi sotteranei in centro storico, vicino a cinema e teatri. qui a nessun imprenditore che ami la musica indipendente viene in mente di aprire un locale di buon livello estetico ed acustico. all’assessorato alla cultura non interessa mettersi al pari con ferrara. continuate a rimpinzarvi di crostini ed aperitivi: io voglio musica di qualità e cinema. ringrazio il chi lo cura che esiste il lumiere e per ascoltare musica vado a firenze, milano, hamburg, berlin. bologna é gia morta e non lo sa.